SABATO 27 FEBBRAIO 2021




Castellammare

Ancora in fiamme il capannone del re del ferro, inchiesta sull'incendio: è doloso

La forte puzza infesta via Schito e via Pozzillo, vigili del fuoco al lavoro anche oggi

di Redazione
Ancora in fiamme il capannone del re del ferro, inchiesta sull'incendio: è doloso

Un forte odore di bruciato, intenso come le fiamme che ancora non sono completamente spente. Sono ancora a lavoro i vigili del fuoco impegnati a spegnere l'incendio che ieri sera è divampato in un capannone alla periferia di Castellammare. Ad appiccarlo è stato qualcuno. Per gli inquirenti non ci sono dubbi, l'incendio ha una natura dolosa. I carabinieri, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia, stanno vagliando varie ipotesi nel tentativo di capire chi possa avere avuto interresse a fare divampare un incendio, nello stesso posto a distanza di tre mesi. Una nube tossica si è diffusa rapidamente intorno alle ventidue, quando a riprendere fuoco sono stati, infatti, proprio i resti di un rogo scoppiato nello stesso deposito l'undici marzo scorso. In fiamme i resti degli abiti usati lì stoccati da una società di Ercolano, a cui il proprietario del deposito aveva dato il locale in affitto. Materiale sopravvissuto all'incendio che tre mesi fa durò per quattro o cinque giorni e provocò lo sgombero delle famiglie residenti nella zona. Resti tossici che secondo un'ordinanza firmata dal sindaco Pannullo avrebbe dovuto smaltire, Mario Vuolo. Il re del ferro, che abita lì vicino ed è proprietario del capannone. Ma quel materiale ieri sera era ancora lì. A farne le spese il quartiere di via Schito e Ponte Persica che è stato nuovamente infestato dalla forte puzza e della nube nociva per le tante famiglie che vivono lì. 

12-06-2017 11:48:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA