GIOVEDÌ 28 OTTOBRE 2021




Il Caso

Angela Celentano, ora la speranza si chiama Mattarella

I genitori pronti ad incontrare il Presidente della Repubblica

di Redazione
Angela Celentano, ora la speranza si chiama Mattarella

E ora la speranza si chiama Sergio Mattarella. Il Presidente della Repubblica. E’ lui l’uomo che potrebbe aprire finalmente una strada nella complessa e ormai annosa vicenda di Angela Celentano.
La notizia ha incominciato a trapelare ieri pomeriggio.
Mattarella, qualche giorno fa ha ricevuto le chiavi di Città del Messico, e ha incontrato il Presidente Enrique Pena Nieto. Poi ha dovuto interrompere il suo viaggio in America Latina per i fatti di Dacca. L’incontro però è stato importante perché apre ufficialmente una collaborazione tra i due Paesi, già storicamente ‘amici’, sul piano politico, economico e culturale.
Secondo molto persone vicine ai Celentano questa è l’occasione giusta per coinvolgere anche il nostro Presidente della Repubblica sulla dolorosa sparizione della piccola Angela, e sulla controversa ‘pista messicana’.
Come ormai si sa bene, alcuni anni fa, una ragazza di nome Celeste Ruiz scrisse ai Celentano svelando di essere Angela.
Stranamente, anche di fronte alle tante telefonate e mail che i genitori della bambina scomparsa sul Faito il 10 agosto di vent’anni fa, quel contatto vene considerato ‘plausibile’. E da quel giorno è cominciata una caccia a questa misteriosa Celeste Ruiz, che però non ha mai dato i risultati sperati.
La famiglia chiese anche un’analisi del Dna di Celeste, ma le indagini e i risultati di quei test vanno a rilento.
Anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi provò ad intervenire sulla complessa vicenda internazionale. Nessun risultato.
Ora la speranza è proprio Mattarella e i suoi ‘nuovi’ amici messicani.
La famiglia di Angela Celentano, e l’avvocato che li segue da anni, Luigi Ferrandino, sarebbero pronti a partire per Roma per incontrare il Presidente della Repubblica.
Sul ‘caso Angela Celentano’ però, rimane il silenzio stampa.
Bisognerà ancora attendere. 

07-07-2016 12:41:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA