GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO 2020
L'evento

Anime sinfoniche: la musica come terapia, in scena i bambini dell'Aliante

Successo per i ragazzi dell'associazione, la presidente Aurcino: "Bello il coinvolgimento di cittadini e istitutzioni"

di Redazione
Anime sinfoniche: la musica come terapia, in scena i bambini dell'Aliante

La musica come terapia. Per i bambini con difficoltà diventare protagonista per una sera può essere un sogno che si avvera. Ne sono convinti i genitori dei piccoli dell'Aliante. Grande successo per lo spettacolo “Anime Sinfoniche” organizzato dall’Associazione l’Aliante e dalla SCISAR- Istituto per la diffusione dell’Arte e della Scienza. L’Aliante–Associazione di genitori di persone con diversa funzionalità- da ben quattro anni organizza e coordina percorsi di Musicoterapia e Didattica della Musica Speciale per i suoi ragazzi. Il lavoro è realizzato da SCISAR- Istituto per la diffusione dell’Arte e della Scienza-organismo specializzato in Formazione e  Ricerca in Musicoterapia e in Musica, reso possibile grazie all’intenso lavoro delle musicoterapiste Antonella Gnazzo e Caterina Pascale, progettato e supervisionato da Carolina Carpentieri, Musicoterapeuta ASL Salerno Area Nord, Magister e Supervisore del Modello Benenzon, Formatrice e Coach. Le “aperture sonoro-relazionali” che si costruiscono nei percorsi terapeutici vengono ottimizzate in strade per l’apprendimento musicale nei Corsi di Didattica della Musica Speciale dove il definirsi dei suoni scandito dalle emozioni, si concretizza in performance tematiche di livello di difficoltà crescente. “Quest’anno lo spazio didattico – afferma la Dottoressa Carpentieri - si è focalizzato sulla forma della Sinfonia, trasformando estratti delle nove sinfonie di Beethoven in tableaux musicali dove l’accompagnamento ritmico, si è intrecciato con la dimensione coreutica e l’espressione vocale. Il risultato finale “ANIME SINFONICHE” è stato portato in scena al Supercinema di Castellammare di Stabia venerdì 18 marzo  riscuotendo successo di pubblico e di critica.  Una serata densa di tecnica e forza espressiva fortemente voluta dal presidente dell’Aliante Annamaria Aurcino e da tutti i genitori, per aprire un tavolo di discussione sulle risorse dei ragazzi e sul concetto di città come laboratorio sociale. Così come dichiara il nuovo presidente, Annamaria Aurcino “Questa serata ha rappresentato un momento importante per i nostri ragazzi in questa fase di crescita dell’Associazione. E’ stato, infatti, straordinario vedere la partecipazione attiva di cittadini, di associazioni, di istituzioni, di numerosi giovani e di tante altre forze sociali del territorio. Puntiamo sulle sinergie con questi attori per una crescita vera che abbia radici solide nella costruzione di progetti comuni per la conoscenza delle reciproche differenze”.

Lo spettacolo è stato il frutto di un lavoro a due voci: dell'Aliante e per l'Aliante, rispettivamente interpretate dalla Dott.ssa Giovanna Del Gaudio e dalla Dott.ssa Carolina Carpentieri.

Ogni voce ha avuto un suo coro. Il primo, quello sociale, ha visto il contributo di numerosi e prestigiosi ospiti che, attraverso i loro interventi, hanno fornito un interesse tantissimo spaccato nel campo della diversa funzionalità in differenti ambiti. Sono intervenuti sul palco: Nardo Marilia, Sostituto Procuratore della Suprema Corte; Carla di Maio, Sociologa presso l’ufficio di piano ambito 32; Donatella Solidone, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Circolo Didattico Casola; Tiziana Petrosino, Sociologo clinico, Pedagogista e Madrina di Frida Estrella; Liliana Gentile, Referente del sostegno Istituto di Istruzione superiore “Marco Pollione Vitruvio”; Brunella De Caro, genitore e membro dell’Associazione L’Aliante Anna Bruno, ragazza dell’ Associazione L’Aliante; Francesco Saverio Faella, già direttore dell’UOC Malattie Infettive e Pronto Soccorso dell’Ospedale Cotugno di Napoli.

A dar voce al secondo coro, quello artistico-relazionale, sono stati i ragazzi dell’Associazione l’Aliante, veri protagonisti della serata, e gli altri artisti ospiti della serata: Alessandra Sorrentino, ballerina performer; Guglielmo Esposito, percussionista; Mariacristina Agosto, sassofonista; Tina Gagliotta, Cantante Lirica; e l’ensemble di percussioni femminile della scuola di musicoterapia di SCISAR per la riflessione sonora sui profughi del mare con brano Lost Souls di Francesco Paolo Manna.

La serata è nata per unire i due cori  in un unico ENSEMBLE quello di ANIMI SINFONICHE ed è stata simbolica e di augurio per unire la SOCIETA' nelle sue diverse parti.

Durante la serata è emerso il vero significato della musicoterapia nel campo della diversa abilità. “La Musicoterapia – sostiene la Dott.ssa Carpentieri- è una disciplina innovativa per creare un contatto oltre la parola e grazie alla forza comunicativa del linguaggio musicale. Mediante l’utilizzo del suono e della risonanza corporea è possibile migliorare la comunicazione delle persone con disagio psicofisico e attraverso la "relazione sonora” favorire il contatto con le emozioni e il prolungarsi-intensificarsi dei tempi di attenzione ed espressione. Il suono è onda di energia, produce una spinta al movimento e innesca forti emozioni. Attraverso il dialogo sonoro, il movimento e l’espressione vocale la persona con diversa funzionalità intellettiva e relazionale scopre parti nascoste del suo Sé e inevitabilmente sviluppa capacità espressive nuove, crescente fiducia in se stesso, capacità comunicative più adeguate e maggiore autocontrollo. La Persona armonizzando/sviluppando le capacità attentive e le risorse emotive e si sentirà più attivo nella vita, nel contesto ambientale e nella relazione con gli altri”.

24-03-2016 12:10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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