SABATO 16 OTTOBRE 2021




La storia

Baby calciatore escluso dalla squadra a Torre del Greco, invitato ad un campus del Real Madrid

Il messaggio al bimbo di sei anni, dopo la protesta della mamma

di Redazione
Baby calciatore escluso dalla squadra a Torre del Greco, invitato ad un campus del Real Madrid

Un campo estivo per baby calciatori promosso dal Real Madrid. Un sogno per tanti può diventare realtà per il bimbo di sei anni escluso dalle partite di calcio della sua squadra a Torre del Greco. L'invito speciale, come ospite, dallo staff della squadra, tra le più forti d'Europa, da parte degli organizzatori del campo in Italia in risposta al caso sollevato dalla mamma del bimbo di sei anni che ha messo striscioni per protestare contro l'esclusione del figlio dalle partite in quanto giudicato "non abbastanza forte". Ma ora il baby calciatore ha l'opportunità di sfruttare il bonus per la partecipazione gratuita al campo estivo. L'invito è arrivato, oggi pomeriggio al Corrierino, e la redazione di Metropolis ha messo in contatto gli organizzatori del Real Madrid con i genitori del bimbo. "Sto affrontando un delicato lavoro per permettere al bambino di recuperare la propria autostima. Oggi il ragazzino, che ricordo ha solo sei anni, si ritiene non forte, che non corre come gli altri". Cosi' la mamma di Torre del Greco, che ha esposto degli striscione per manifestare il malcontento nei confronti dell'allenatore che sistematicamente escludeva il figlio di 6 anni dalla rosa della squadra che la domenica disputata le partite del campionato di categoria. La donna che ha deciso di ritirare il figlio dalla scuola calcio usa parole forti anche per i genitori degli altri baby calciatori: "Quello che più mi amareggia dell'intera vicenda - dice - è che ancora oggi i genitori dei compagni di mio figlio continuano a parlare di meritocrazia calcistica". Uno degli striscioni esposti chiamava in causa il tecnico della Nazionale Roberto Mancini: "Qualcuno l'ha letto come uno sfottò - conclude - invece la mia voleva essere una riflessione più profonda. Mio figlio non è e soprattutto non vuole essere un piccolo Ronaldo, ma in una realtà dove invece vogliono che tutti siano dei Ronaldo in miniatura mi aspetterei dall'altra parte una personalità in termini di preparazione e storia sportiva come quella del ct Mancini". Intanto per il bimbo di Torre del Greco si sono aperte le porte del campus del Real Madrid.

18-02-2020 23:33:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA