SABATO 19 OTTOBRE 2019
Il fatto

Baby gang, preso il quinto uomo: avevano ridotto in fin di vita un ragazzo per rubargli lo scooter

Ciro immobile si nascondeva a casa della nonna a Boscoreale, accusato del tentato omicidio a Torre del Greco

di redazione
Baby gang, preso il quinto uomo: avevano ridotto in fin di vita un ragazzo per rubargli lo scooter

Faceva parte di una baby gang che aveva provato ad uccidere un ragazzo della sua età solo per rubargli lo scooter. A salvare la vita ad Antonio Malinconico la notte del 27 dicembre, a Torre del Greco, furono i medici del 118. Poi per non finire in cella aveva pensato ad un nascondiglio perfetto. Per dieci giorni è stato nascosto a casa della nonna per evitare l'arresto. Presi gli altri quattro il 19 maggio, lui si era dileguato subito dopo il raid. Ed è qui, a Boscoreale, che i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno trovato e arrestato Ciro Immobile, un giovane di 20 anni, in esecuzione di un decreto di fermo emesso dall'autorità giudiziaria.
Secondo quanto accertato dai militari dell'Arma, avrebbe partecipato, insieme ad altri quattro giovani tutti arrestati lo scorso 19 maggio, al tentativo di rapinare uno scooter a un ragazzo, tentativo poi culminato con il ferimento della vittima, raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco.
Il ventenne è accusato di tentato omicidio, tentata rapina e detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo. Gli investigatori in particolare hanno accertato che era lui a guidare uno degli scooter in sella ai quali la banda aveva inseguito il ragazzo a bordo dello scooter.
Pesanti le accuse dai cui dovrà difendersi la baby gang, dal tentato omicidio, tentata rapina, porto abusivo di armi comuni e da guerra e munizioni. Un quadro accusatorio già pesante a cui si aggiungono i rapporti con la cosca del boschese.  
L’inchiesta è partita dal ferimento di Antonio Malinconico, il giovane ventunenne di Torre del Greco, finito in trappola dopo essere stato scelto come bersaglio dalla baby gang.
In sella a due scooter lo avevano inseguito non riuscendo a raggiungerlo per portare a termine il colpo. Avevano così deciso di sparargli per bloccarlo, riuscendo a colpirlo a una caviglia. Ma alla baby gang non era bastato.
La vittima era stata comunque raggiunta davanti a una pizzeria e ferita con due colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata che lo avevano raggiunto al torace provocandogli lesioni gravissime. A salvargli la vita è stato l’arrivo immediato del 118 che gli ha prestato in tempi rapidissimi soccorso.
Il filone di inchiesta sulle armi del clan ha portato, invece, ad incastrare Andrea Vangone, il 58enne di Boscotrecase ritenuto reggente del clan, nonché a carico di Bernardo Fattorusso e Fabio Carpentieri, di 29 e 32 anni, entrambi di Boscotrecase, ritenuti contigui allo stesso sodalizio camorristico. E ora che i giovanissimi della cosca dovranno rispondere di avere provato ad uccidere un ragazzo di 21 anni solo per portargli via lo scooter. 

31-05-2017 16:20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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