DOMENICA 23 GENNAIO 2022




Il fatto

Bancarotta, arrestato il patron degli alberghi di lusso: in Lussemburgo otto milioni di euro

L'imprenditore, originario di Aversa, accusato di avere truffato i creditori

di Redazione
Bancarotta, arrestato il patron degli alberghi di lusso: in Lussemburgo otto milioni di euro

Otto milioni di euro fatti sparire. L'immobiliarista Giuseppe Statuto e il suo braccio destro Massimo Negrini ai domiciliari per bancarotta fraudolenta. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale capitolino. L'imprenditore, originario di Aversa, gestisce alberghi di lusso nelle maggiori città turistiche. Secondo quanto spiega la Guardia di Finanza, Statuto, 51 anni, sarebbe stato "protagonista di rilevanti iniziative speculative, soprattutto nel settore immobiliare". A fronte della crisi del comparto, il gruppo Statuto, a cui fanno capo centinaia di imprese, ha orientato il proprio business, nel tempo, verso la gestione di alberghi di lusso nelle città di Venezia, Milano e Taormina. Dagli approfondimenti investigativi condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, è emerso che gli arrestati "hanno distratto dal patrimonio della società fallita oltre 8 milioni di euro, relativi a un credito vantato verso la società controllante, la Michele Amari Srl, trasferendolo fittiziamente a due società con sede a Lussemburgo. Secondo il magistrato siamo in presenza di personalità "negative " e "spregiudicate" di "entrambi gli indagati". I due sono stati arrestati per il crac della società Brera srl.
Nel motivare il provvedimento restrittivo il giudice scrive che si tratta di condotte "assolutamente non occasionale o sporadica, ma programmata e protratta nel tempo, sin dalla costituzione della società che era verosimilmente già destinata al default. Si tratta di condotte che senza dubbio hanno impatto negativo sull'economia lecita".
Parlando del ruolo di Statuto, il gip scrive che "rappresenta il fulcro attorno a cui ruota l'attività illecita de qua, essendo il referente del gruppo societario cui appartengono le compagini coinvolte nei fatti oggetto di contestazione". Un quadro che "rende non solo concreta la probabilità di reiterazione di condotte delittuose in ambito societario ma anche attuale. Risulta che Statuto ha rivestito e riveste tutt'ora cariche amministrative all'interno di società che operano nel settore anche a seguito di nomine recenti; ugualmente ha detenuto e detiene partecipazioni in numerose società, alcune delle quali da lui stesso amministrate".

18-12-2018 11:16:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA