GIOVEDÌ 09 APRILE 2020
Pubblicità

Benetton non finisce mai di stupire, on air la nuova campagna globale "Face of the city"

Per la prima volta l'azienda di Treviso realizza una pubblicità con "modelle" non vere ma create virtualmente con un algoritmo

di Luca Olivetti
Benetton non finisce mai di stupire, on air la nuova campagna globale

 

Quando parli di pubblicità Benetton gli addetti ai lavori abbinano subito nel loro immaginario il brand di Treviso a Oliviero Toscani, il fotografo maledetto che con i suoi scatti trasgressivi, vivi, innovativi ha cambiato volto alla pubblicità, prima legata a vecchi schemi.

Con la campagna globale "face of the city" Benetton è riuscita ad andare oltre facendo un nuovo passo in avanti verso il modo di fare comunicazione nell'era del virtuale.
Come e cosa ha fatto con face of the city? Semplicemente ha messo on air una pubblicità che poi ha declinato in vari modi con "modelle" che non esistono, si avete letto bene non esistono nella realtà, non sono persone vere, ma sono frutto di un algoritmo.
Andiamo con ordine la campagna globale aveva come obiettivo quello di raccontate le facce delle donne di sei capitali mondiali della moda: Parigi, Milano, Berlino, Londra. Tokyo e New York; facce "medie" come quelle della ragazza della porta accanto. Ecco allora che i volti  sono stati costruiti a computer in modo digitale, utilizzando un algoritmo che ha combinato tra loro: le facce di migliaia di donne di ogni città interessata, unitamente a dati demografici con particolare attenzione alle razze presenti sul territorio, visto le città in questioni sono città "figlie del mondo", e dove usi, costumi, comunità e religioni si fondono ormai in un tutt'uno.
Il risultato finale è quello che vedete nel video e nella foto, dove la bellezza è raccontata seguendo non un canone preciso ma un format prestabilito, certo forse ci mancherà quella bellezza imperfette delle donne vere di tutti i giorni, particolari che rendono ogni donna unica.

08-03-2016 19:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA