MARTEDÌ 26 OTTOBRE 2021




Il fatto

Bimbi con sintomi infiammatori, casi in aumento gli esperti: 'Collegati al Covid'

Febbre, congiuntivite, infiammazione orale, sulle mani o sui piedi, problemi gastrointestinali acuti

di Redazione
Bimbi con sintomi infiammatori, casi in aumento gli esperti: 'Collegati al Covid'

L'Organizzazione mondiale della sanità accende i riflettori sul possibile legame tra la Covid-19 e le particolari sindromi infiammatorie, che possono interessare diversi organi, segnalate in bambini e adolescenti in Europa e Usa. Ad oggi, non sono molti i dati clinici relativi ai più piccoli, tuttavia sono in aumento le segnalazioni di infiammazioni pediatriche tali da richiedere anche il ricovero in terapia intensiva. L'Oms ha dunque sviluppato una prima definizione per classificare tali casi nei bambini: è la Sindrome infiammatoria multi-organo.
L'allerta arriva sulla base delle segnalazioni giunte da Europa e Usa di bambini ricoverati per una condizione di 'infiammazione sistemica' con alcune caratteristiche simili alla Malattia di Kawasaki, che può compromettere le arterie del cuore, o di shock tossico. È stata descritta in questi casi una patologia "acuta" accompagnata da una "sindrome iper infiammatoria" che porta alla compromissione di più organi.
L'ipotesi iniziale è che tale sindrome possa essere collegata alla Covid-19, data la sierologia positiva nella maggioranza dei pazienti pediatrici. In questi casi i bambini sono stati trattati con terapie antinfiammatorie. Per questo, avverte l'Oms, "è essenziale caratterizzare questa sindrome ed i suoi fattori di rischio, capire le cause e descrivere gli interventi per il trattamento". Infatti, "non è chiara l'intera patologia e se la distribuzione in Europa e nord America rifletta la realtà o se tale condizione semplicemente non sia stata riconosciuta negli altri Paesi". L'Oms sottolinea quindi che vi è un "urgente bisogno di raccogliere dati standardizzati che descrivano le manifestazioni cliniche, la gravità, esiti ed epidemiologia". La definizione preliminare di 'Sindrome infiammatoria multisistema' serve a "identificare i casi sospetti o confermati sia al fine di erogare i trattamenti sia al fine di effettuare un monitoraggio".
Ad oggi, segnala il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), sono in totale 230 nell'Unione europea i casi sospetti riportati tra i bambini della nuova sindrome infiammatoria multisistemica associata alla Covid-19, di cui due morti (uno in Francia e l'altro nel Regno Unito). Tra le condizioni che definiscono tale sindrome vi sono febbre, congiuntivite, infiammazione orale, sulle mani o sui piedi, problemi gastrointestinali acuti. Attualmente, rileva l'Ecdc, gli studi epidemiologici hanno mostrato che i bambini tra i 0 e 14 anni sembrano comunque essere meno colpiti dal virus SarsCov2: rappresentano solo il 2,1% di tutti i casi confermati in laboratorio. Per questo motivo l'Ecdc continua a considerare basso il rischio complessivo di Covid-19 per i bambini in Europa, sulla base della probabilità di avere la malattia e il suo moderato impatto. I bambini che nel mondo risultano al momento avere invece una diagnosi di Covid-19 confermata dagli esami di laboratorio, rileva l'Oms, sono 345 e il 23% di questi aveva anche una condizione di patologia pregressa.

18-05-2020 23:14:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA