MARTEDÌ 24 MAGGIO 2022




L'inchiesta

Bimbo muore bruciato, finisce nelle fiamme del camino: aperta un'inchiesta

Il cuore ha smesso di battere dopo due giorni di agonia

di Redazione
Bimbo muore bruciato, finisce nelle fiamme del camino: aperta un'inchiesta

Morto bruciato. Dopo due giorni di agonia il cuore del piccolo di cinque anni ha smesso di battere. Caduto nel camino è stato avvolto dalle fiamme. I genitori erano intervenuti subito spegnendo le fiamme, ed hanno trasportato il bambino all' ospedale di Aversa, dove le sue condizioni sono apparse subito molto gravi.
Il piccolo è stato quindi trasferito al Reparto Grandi Ustionati del Cardarelli.
Stamattina, però, il suo cuore ha smesso di battere.
Sull' accaduto la Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo, per ora senza indagati.
L'ipotesi più accreditata è che possa essersi trattato di un incidente. E’ morto stamattina all' ospedale Cardarelli di Napoli per le ustioni riportate il 3 febbraio scorso sull' 80% del corpo in seguito ad un probabile incidente avvenuto in casa.
Secondo quanto hanno accertato i Carabinieri della stazione di Orta di Atella, il piccolo era intento a giocare vicino al camino, in quel momento acceso, quando in seguito ad un ritorno di fiamma è stato avvolto dal fuoco. A facilitare la propagazione delle fiamme è stato il maglioncino in pile indossato dal piccolo. Alle 10.30 di questa mattina, il piccolino si è spento per un arresto cardio-circolatorio, spezzando altre due vite, quelle dei suoi genitori. Il minore era stato trasferito tramite ambulanza al ‘Cardarelli’ dal ‘Santobono’, ospedale pediatrico dove era giunto in seguito ad un primo ricovero nell’ospedale civile di San Giovanni di Dio a Frattamaggiore.  
Quando i sanitari del presidio del Cardarelli hanno preso in carico il bimbo, a mezzanotte e mezza di venerdì scorso, il paziente era già intubato e sedato ma le sue condizioni erano gravemente compromesse non solo per l’estensione delle ustioni ma anche per la loro profondità. ‘ll bimbo aveva oltre l’80% del corpo ricoperto di ustioni di terzo e quarto grado- chiarisce il Dott. Sasso- si tratta di ferite che avevano compromesso organi interni e procurato lesioni profonde’.


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05-02-2017 17:27:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA