VENERDÌ 06 DICEMBRE 2019
Il caso

Bimbo ucciso di botte dal patrigno, la mamma resta in cella: "Provo' a cancellare il sangue"

Il Tribunale del Riesame respinge la richiesta dei legali della donna di Massa Lubrense

di redazione
Bimbo ucciso di botte dal patrigno, la mamma resta in cella:
Con un asciugamano ha provato a cancellare il sangue. Ha guardato i suoi figli mentre erano massacrati di botte. E poi quando Giuseppe è morto ha tentato di fare sparire tutto. Resta in carcere la mamma del bimbo ucciso di botte dal compagno a Cardito. I giudici del Tribunale del Riesame di Napoli, ottava sezione, hanno confermato il carcere per Valentina Casa, la donna di Massa Lubrense accusata di avere assistito senza intervenire al violento pestaggio dei suoi due figli, uno dei quali poi deceduto per le lesioni. La donna si è poi occupata di ripulire il sangue. La decisione è giunta nella tarda serata di ieri, lunedì 29 aprile. Valentina Casa era stata arrestata giovedì 11 aprile, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord. La brutale aggressione si era consumata a Cardito, in provincia di Napoli, lo scorso gennaio: il compagno di Valentina Casa, Tony Sessoubti Badre, aveva colpito ripetutamente Giuseppe, 7 anni, e Noemi, 8. Il corpo senza vita di Giuseppe fu scoperto dalla madre di Badre, che si era recata a fare visita alla coppia. La piccola, invece, era riuscita a salvarsi nonostante le botte ricevute. Ora Valentina resta in cella in attesa del processo che la accusa di essere stata complice dell'omicidio del figlio.
30-04-2019 10:09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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