GIOVEDÌ 27 GENNAIO 2022




Finanziaria

Bocciata da Bruxelles la Manovra dell'Italia, 3 settimane di tempo per preparare un nuovo documento

Intanto la Borsa cede l'1,1 e lo spread vola. Cosa succede ora?

di Redazione
Bocciata da Bruxelles la Manovra dell'Italia, 3 settimane di tempo per preparare un nuovo documento

Com'era nell'aria, l'UE ha respinto il documento programmatico di bilancio presentato dall'Italia e ha chiesto al nostro Governo una nuovo documento entro 3 settimane a partire da oggi.

il Vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine della riunione dei commissari, ha detto che "E' con molto dispiacere oggi, per la prima volta la Commissione è costretta a richiedere ad uno Stato di rivedere il suo Documento programmatico di bilancio; non vediamo alternative, e sfortunatamente i chiarimenti ricevuti ieri non erano convincenti".
Questo in sintesi il pensiero di Bruxelles sulla manovra finanziaria italiana, che ha provocato al termine della conferenza stampa un cedimento della  Borsa di Milano con un meno1,1% e con lo spread Btp-Bund volare a 320 per poi assestarsi a 313.

Cosa succede ora?
 L'Italia ha a disposizione tre settimane per presentare nuovamente un progetto di bilancio modificato; se il governo italiano decidesse di non adattare la Finanziaria alle regole europee, potrebbe essere intrapresa contro l'Italia un'azione punitiva; in altre parole potrebbere scattare la procedura per debito eccessivo che è regolata dall'articolo 126 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, misura che sostiene il braccio correttivo del Patto di stabilità e crescita che regola  l'Unione. Giova ricordare che i paesi aderenti alla Unione Europe devono dimostrare una solida finanza pubblica e soddisfare due criteri: il loro disavanzo di bilancio non deve superare il 3% del prodotto interno lordo (Pil) e il debito pubblico non deve superare il 60% del Pil, parametri che al momento la manovra del Governo Conte non sembra rispettare a giudizio dell'Europa.
Una porta aperta al dialogo sono state le parole di Moscovici quando parlando dell'Italia ha detto che il nostro ministro Tria resta un interlocutore credibile, ma resta chiaro per l'UE il principio che non si può curare il debito con più debito.
Intanto le prime reazione alla bocciatura da parte dell'Europa dei due Vicepremier italiani e che non esiste un piano B e lasciano intendere che il nostro Governo non  arretrerà sui contenuti della manovra.

23-10-2018 17:08:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA