SABATO 27 FEBBRAIO 2021




Castellammare

Bomba in pescheria: gesto criminale anche di matrice non stabiese

Si indaga sui rapporti con i clienti e sulla vita di Saverio Ambrosio per capire le ragioni dell'esplosione

di Redazione
Bomba in pescheria: gesto criminale anche di matrice non stabiese

Si allargano ai rapporti personali e sulla vita di Saverio Ambrosio le indagini della polizia. L'obettivo è iniziare ad avere un'idea più precisa sulle cause dell'esplosione della bomba carta davanti alla pescheria di piazza Matteotti. Era da poco passata la mezzanotte di martedì quando l'ordigno ha divelto l'ingresso dell'esercizio commerciale di Saverio Ambrosio, 42 anni di cui 8 trascorsi lì, nel vicoletto accanto alla stazione della Ferrovia dello Stato. Nipote di una nota famiglia di pescivendoli stabiesi legata al nome di Cinciniello, l'uomo ha dichiarato di non essere mai stato avvicinato da personaggi legati alla malavita con richieste estorsive. Eppure, la pista del racket continua ad essere la più accreditata. Una pista da leggere con attenzione perché potrebbe significare un atto di forza da parte di qualche rampollo, di qualche "cane sciolto" che vuole fare la voce grossa in un momento di sostanziale silenzio criminale stabiese oppure un caso isolato dettato dai più svariati motivi. Ha paura Saverio, come ha dichiarato in un'intervista al nostro sito, ma non per questo vuole mollare. Anzi. Dopo aver incassato la solidarietà di centinaia di utenti su Facebook, ha riaperto la sua pescheria. Perché piegarsi a questi gesti vuol dire essere sconfitti senza nemmeno combattere. La polizia, coordinata dal dirigente Paolo Esposito, sta ascoltando testimonianze e visionando, soprattutto, le riprese  delle telecamere di videosorveglianza. Benchè l'ipotesi estorsiva venga tenuta fortemente in considerazione, però, non se ne escludono altre. Anche quelle che non strettamente legate a Castellammare. Immaginare che quella bomba carta sia stata piazzata in seguito ad uno sgarbo o ad un battibecco con una persona legata ad un clan non stabiese, non è fantasia. Le indagini, infatti, oltre ad essere legate ad aspetti meramente tecnici, come appunto le immagini di videosorveglianza, vertono anche sui rapporti personali, sui clienti e sulle conoscenze di Saverio Ambrosio e della sua famiglia. 

12-01-2017 17:21:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA