SABATO 29 GENNAIO 2022




CORONAVIRUS

Boscoreale ai tempi del Coronavirus. Boom di casi sospetti

Grazie al presidio dei Carabinieri restano limitati gli episodi di criminalità

di Alina Cescofra
Boscoreale ai tempi del Coronavirus. Boom di casi sospetti

Boom di casi sospetti a Boscoreale, che salgono addirittura a 16. Gli attualmente positivi restano 3, ma il numero dei tamponi da effettuare è da brividi. Se a questi aggiungiamo che ci sono altri 18 venuti a contatto con positivi e che sono in quarantena, la situazione nel comune della pietra lavica rischia di precipitare.

Le notizie che arrivano da Palermo, dove il sito per la richiesta del bonus spesa è andato in tilt, e le immagini di Bari con l’assalto per i beni di prima necessità stanno facendo il giro del web. A Boscoreale la situazione è sotto controllo. Non perché la città sia un’isola felice, ma solo perché grazie al lavoro dei Carabinieri guidati dal comandante Massimo Serra gli episodi di criminalità sono ridotti ai minimi termini. Di mattina presto, gli uomini dell’Arma hanno presidiato l’area dell’ufficio postale evitando assembramenti, poi il loro lavoro si è svolto come di consuetudine alla tutela dell’ordine cittadino e ai controlli per il rispetto delle normative in vigore per l’emergenza sanitaria. All’esterno della caserma la bandiera a mezz’asta come in tutta Italia in segno di lutto. L’unico episodio degno di nota è un furto di soldi in una macelleria avvenuto qualche giorno fa, ma la sensazione è che non sia legato all’attuale emergenza. La città, insomma, oltre che essere deserta e registrare persone in strada solo in caso di necessità, è anche sicura per i tanti controlli che ci sono.

Una giornata nella quale non è mancato il solito scontro politico. Antonio Diplomatico e Gennaro Langella sono diventati un po’ come Peppone e don Camillo. Non si citano direttamente, ma attraverso social e comunicati stampa si lanciano bordate paurose. Ad aprire le ostilità stamattina è stato l’ex sindaco con un post nel quale dichiarava che a Boscotrecase erano state pubblicate le domande da scaricare per il buono spesa e poco dopo è arrivata la rappresaglia comunicativa dal Palazzo dove si continuano a pubblicizzare gli ‘amici’ sulla pagina Facebook ufficiale del Comune.   

Diplomatico ci è andato giù duro, vietando di fatto alla popolazione di ritirare i moduli per i buoni spesa in un distributore a via Passanti Flocco. “Stigmatizzo il comportamento irresponsabile di chi in queste ore sta invitando i cittadini ad uscire di casa per andare a ritirare, presso improvvisati punti di distribuzione, i modelli per richiedere il beneficio buoni spesa. Con simili sconsiderati gesti si alimenta solo confusione in un momento di grande emergenza sanitaria, e si mette a rischio la salute dei cittadini, esponendoli anche alle severe sanzioni previste in caso di controlli delle forze dell’ordine, visto che è sempre vigente il divieto di uscire di casa”. 

L’unico mezzo per ottenere i buoni è il web. Infatti come specificato, il modello è scaricabile da internet e deve essere trasmesso attraverso la posta elettronica. L’unico mezzo che potrebbe essere accessibile a tutti, sarebbe Whatsapp. Il punto è che le persone anziane stanno incontrando enormi difficoltà. Stamattina dal tabaccaio in via Tenente Cirillo, la cosiddetta via del Popolo, diverse persone erano in fila convinte che ci fosse la distribuzione degli stessi moduli.

Al distributore di carburanti Di Palma in Via Passanti Flocco, comunque, grazie alla disponibilità dell’ex sindaco Gennaro Langella, sono state messe a disposizione 100 copie da consegnare. 

E’un momento tragico in cui tutti coloro che possono, devono collaborare. Distribuire un modulo è un gesto di solidarietà. Un valore che la cittadinanza boschese sta dimostrando di avere. Oggi, due imprenditori boschesi Mario e Michele  Avino, con la sensibilità che li ha sempre contraddistinti, hanno donato generi alimentari di base per circa 70 famiglie locali. Il tutto come sempre è stato portato nei locali della Parrocchia di Sant’Anna ai Pellegrini, dove il dinamico don Emilio provvederà a consegnarli a chi ne avrà bisogno. L’Associazione Maria Santissima Dell’Arco al Piano Napoli, invece, ha raccolto e distribuito circa 30 pacchi di beni di prima necessità. Inoltre ha reso disponibili anche mascherine e moduli per la richiesta dei buoni.

La situazione è sicuramente critica, ma lo sciacallaggio sui prezzi da parte di alcuni resta un atto deplorevole. 

Accanto alla farina, al lievito ed alle mascherine, anche i guanti monouso sono diventati beni che valgono oro. Stamattina un pacco di guanti è costato il doppio del suo prezzo usuale in una profumeria del centro, si è passati dai 3,50 euro di base ai 6 euro. Qualcuno sui social ha denunciato anche la scomparsa in alcuni supermercati di volantini per le offerte. 

 

31-03-2020 19:41:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA