DOMENICA 23 GENNAIO 2022




IL DIARIO

Boscoreale ai tempi del Coronavirus. Salgono a 5 i positivi

Nella notte incendio in un bar a Piazza Vargas

di Alina Cescofra
Boscoreale ai tempi del Coronavirus. Salgono a 5 i positivi

Nuovo caso di positività per una donna a Boscoreale. La signora era già in quarantena da giorni in quanto risultava tra i casi sospetti. La donna, affetta anche da altre patologie, è ricoverata in una delle strutture adibite alla cura e all’assistenza per i malati di Covid-19.

Salgono così a 5 i positivi in città e il dato diventa preoccupante, perché vanno aggiunti anche i 18 casi sospetti in attesa del risultato del tampone.

"Dopo Pasqua e Pasquetta, anche l’1 maggio gli italiani dovranno trascorrerlo molto probabilmente chiusi in casa. Non credo che finirà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane”. Sono le parole del capo della Protezione Civile,  Angelo Borrelli, a “Radio Anch’io” su Rai Radio1. 

Una notizia ha scosso gli animi. Un altro mese che rischia di trascorrere senza lavoro e senza poter uscire di casa. Non è una bella notizia, soprattutto perché correlata a una situazione che non migliora o lo fa lentamente. 

Boscoreale si è risvegliata con la notizia di un bar in piazza Vargas che nella notte si è incendiato. Si tratta de ‘Il vero caffè’ e i proprietari hanno dichiarato che la causa potrebbe essere un corto circuito.

I disagi economici per le famiglie iniziano a farsi sempre più pressanti. La prova sono le lunghe file all’Ufficio Postale ed allo sportello del Postamat. Le pensioni ed i redditi di cittadinanza sono gli unici mezzi per poter affrontare la crisi. Per chi li ha. Sempre in attesa dei tanto necessari buoni spesa che seppur in minima parte saranno un sollievo per le tasche dei cittadini. A Boscoreale ne potranno usufruire solo 940 famiglie in base ai fondi erogati dal Governo al Comune e che saranno gestiti dall’Ambito 30. 

I boschesi si stanno abituando ad una nuova routine, complici le chiusure anticipate dei negozi. L’impegno delle forze dell’ordine è da premiare. Boscoreale è divisa in zone per i controlli, oggi in piazza Vargas c’erano gli uomini della Guardia di Finanza, mentre i Carabinieri hanno effettuato controlli in un punto strategico, via De Falco.

A Boscoreale è sorto il grave problema dell’assistenza domiciliare. Gli infermieri sono categorie fortemente a rischio, che non possono rimanere a casa. L'emergenza sanitaria ha richiesto la presenza nelle strutture ospedaliere di tutto il personale infermieristico, privando in  questo modo i pazienti con gravi patologie di assistenza domiciliare. Ci sono persone che hanno bisogno di prelievi del sangue quotidiani o della somministrazione di farmaci speciali, di personale specializzate che operano a domicilio, insomma. 

La Sanità interamente collocata nella lotta al Covid-19 sta mettendo a rischio la salute di altre categoria di ammalati, i lungodegenti a casa. Lavorare negli ospedali di questi tempi è difficile anche da un punto di vista emotivo, sempre più medici ed infermieri si sono ritrovati a dover dare cattive notizie ai parenti degli ammalati. Non è semplice comunicare la notizia di un decesso. 

Fortunatamente c'è anche una categoria che brutte notizie non ne dà quasi mai: le ostetriche. Il virus che sta mettendo ko il mondo non è riuscito a fermare le nascite. L'emozione per una nuova vita oggi è ancora più profonda e l’intensità del rapporto mamma-ostetrica è raddoppiato. Al tempo del Covid-19 si partorisce con la presenza di un unico familiare, dove possibile, e la gioia la si condivide con il personale medico. Le esperienze che si stanno vivendo nei reparti di ginecologia di questi tempi sono molteplici e tutte lasceranno un segno nella vita di chi, di questi reparti. è l’anima. “Non mi abbandonate, statemi vicino”, inizia così il racconto di un’ostetrica della clinica Villa delle Querce,di Napoli. “La donna era in travaglio, il marito, affetto da SLA, le teneva la mano pur essendo sulla sedia a rotelle. Alla fine, dopo aver partorito, ha ringraziato tutto il personale della sala parto e ci ha detto: grazie, ma io vi voglio abbracciare. Siete stati i miei angeli. Ora so che esistono ancora”. 


 

03-04-2020 19:26:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA