LUNEDÌ 20 SETTEMBRE 2021




Il fatto

Bruno diventa Mina senza intervento chirurgico, la storia a lieto fine di un trans che ha vinto la sua battaglia

Il cambiamento d'identità all'anagrafe riconosciuto da una sentenza del Tribunale

di Redazione
Bruno diventa Mina senza intervento chirurgico, la storia a lieto fine di un trans che ha vinto la sua battaglia

Bruno potrà diventare Mina all'anagrafe senza sottoporsi necessariamente all'intervento chirurgico: è quanto dispone una sentenza emessa lo scorso 12 maggio dal Tribunale di Napoli Nord - con un collegio giudicante tutto al femminile - secondo il quale "per ottenere il riconoscimento giuridico della identità di genere prescelta è sufficiente una modifica dei caratteri sessuali secondari, come la distribuzione delle masse muscolari e della forza, dell'adipe, dei peli, della laringe e della voce, delle mammelle, realizzabile normalmente mediante cure ormonali".
Lo stesso principio era stato sancito nel luglio scorso dalla Cassazione, che aveva accolto il ricorso di una associazione per i diritti lgbt dopo le decisioni del tribunale di Piacenza e della Corte d'Appello di Bologna contrarie al cambio d'anagrafe per una persona trans che non si era sottoposta all'intervento chirurgico.
"É la fine di un calvario", fa sapere Mina attraverso il suo avvocato Federica Medici, che l'ha assistita in questa dolorosa battaglia iniziata dieci anni fa con l'avvio di un percorso terapeutico detto di riassegnazione del sesso.
Da sette anni ha un compagno che le vuole bene, che si prende cura di lei. "É orgogliosa di mostrare il suo documento di identità e porre fine ad inutili imbarazzi", tiene a sottolinea l'avvocato. "Per fortuna - dice ancora - la società, sia pure lentamente, si evolve". 

25-05-2016 16:54:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA