MARTEDÌ 25 GENNAIO 2022




la grana

Calcio, il dilemma dei contratti in scadenza

Si lavora per trovare una soluzione condivisa prima della ripresa dei campionati

di Nicola Vanacore
Calcio, il dilemma dei contratti in scadenza

Risolti tutti i problemi legati alla ripresa delle attività resta sul tavolo la 'grana' dei calciatori in scadenza di contratto al 30 giugno 2020.
Il problema è serio e spinoso e non è un caso se fino ad oggi la soluzione è stata spostata ogni volta che si è affrontato il tema.
Ora però, con la ripresa delle attività, e per chiudere i campionati di serie A, B e C bisogna intervenire, tenuto conto che a livello Fifa non esistono norme scritte in merito, come ha precisato il presidente Infantino, che sottovoce sta facendo azione di 'moral suasion' con l'obiettivo di garantire la regolarità della chiusara della stagione in corso.
La volontà delle tre Leghe, AIC e allenatori è quella di provare a prolungarli oltre il 30 giugno, utilizzando come scrive anche il Corriere dello Sport, il principio che la stagione attualmente in corso durerà 14 mesi, mentre la prossima 10 mesi ma con uguali stipendi.
Questo ipotesi, porterebbe i giocatori a non chiedere soldi extra per giocare due mesi in più (luglio e agosto), mentre a loro volta le società non potranno apportare dei tagli agli ingaggi per il prossimo anno (2 mesi in meno) perché si inizierà il 1 settembre.
Su questa base sembra convergere tutti e il percorso tracciato, ma restano da limare gli ultimi dettagli, come ad esempio il prolungamento di 2 mesi per i parametri zero e i prestiti secchi, senza che i club proprietari paghino 1 euro in più di stipendio. Resta evidente che l’accordo va ratificato tra le parti in essere (calciatori e società).
Chiarita anche la concorrenza fra società  con le rispettive leghe pronte ad intervenire con sanzioni laddove una socetà provi a 'fregare' un calciatore ad un altro club.
 

12-06-2020 15:05:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA