MARTEDÌ 28 GIUGNO 2022




Il fatto

Campania al voto, Franco Cascone: 'Caos Covid, ospedali di nuovo in tilt'

Il candidato di Forza Italia contro la gestione di De Luca

di Redazione
Campania al voto, Franco Cascone: 'Caos Covid, ospedali di nuovo in tilt'

Ospedali di nuovo in tilt e la Campania in vetta alla lista nera per il Covid. A poche ore dal ritorno alle urne per le elezioni regionali Franco Cascone punta l'indice contro De Luca. "I centri Covid modulari di Salerno, di Caserta ed una parte di Napoli risultano ancora non attivati dopo che la ditta fornitrice ha già ricevuto l’80% dei pagamenti. Gli ospedali sono di nuovo intasati dai casi di Covid e non si trova riscontro tangibile agli enormi investimenti fatti in strutture Covid aggiuntive". Argomenta il candidato di Forza Italia: "Il caos regna sovrano nel sistema di monitoraggio e controllo dei contagi. I medici di base non riescono a dare risposte in tempo utile alle chiamate degli assistiti, i controlli con i tamponi vengono attivati in grande ritardo grazie anche alla strana situazione degli affidamenti alle aziende che gestiscono le attività domiciliari ed i laboratori arrancano in una disorganizzazione totale che provoca ritardi enormi nelle diagnosi. Nonostante la situazione sia esattamente quella descritta, proprio la sanità ed il tempismo sono stati il miracolo spaziotemporale che ha consentito a questo governo regionale di resuscitare dal baratro di una sicura sconfitta". Per Cascone responsabilità del governatore anche sui ritardi per il rientro in classe: "Il brillante tempismo del presidente De Luca ha fatto slittare l’apertura delle scuole per evitare che potesse succedere qualcosa a questa “preziosa” data delle elezioni. Perché è ormai evidente che la verità sta ormai venendo a galla così come stiamo scoprendo che tutto quello che ci hanno raccontato non era altro che un miracolo di comunicazione e di furbizia ma i fatti dicono il contrario. I centri Covid, costati oltre 20 milioni, sono stati gestiti con un livello di incompetenza amministrativa che ha portato alla situazione in cui ci troviamo. Strutture già pagate ma non ancora non disponibili. La mitica unità di crisi regionale e la Soresa si sono smaterializzati a seguito dei primi controlli della magistratura lasciando gli organi tecnici (che tra l’altro avevano fatto un ottimo lavoro) nel caos amministrativo che ha portato all’attuale fase di stallo che dura ormai da 6 mesi. Ma non doveva essere un’opera da farsi in tempi da record? Mah". Soresa, la società che si occupa della gestione degli acquisti, occupata ormai da tempo dal potere salernitano, ha gestito questa fase critica con sicura incompetenza e spero non in malafede. Sono state bandite gare multimilionarie i cui risultati non sono in proporzione all’enorme spesa che hanno generato. De Luca sta beneficiando delle illusioni che è riuscito ad inventare. Ma i fatti ormai mostrano le evidenti crepe di un sistema che possiamo scegliere di confermare o di cambiare. Solo noi possiamo decidere del futuro che ci attende, la Campania può e deve essere migliore di così.
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18-09-2020 14:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA