GIOVEDÌ 28 OTTOBRE 2021




Il fatto

Campania, il 18 si riapre: regole cappio per ristoranti, parrucchieri e spiagge

I gestori dei locali: 'Norme irricevibili'

di Redazione
Campania, il 18 si riapre: regole cappio per ristoranti, parrucchieri e spiagge

In Campania arrivano le regole del governo per quando lunedì riaprirà tutto. Inviate da Roma le linee guida per i settori che dovranno riaprire. Dal 18 maggio, seguendo le regole degli esperti del Comitato tecnico scientifico, potranno far ripartire le attività valutando autonomamente quali riaprire subito e quali invece devono ancora attendere, come i centri sportivi e le palestre per i quali si ipotizza il 25. "Si tratta di indicazioni che il governo dà per una tutela rigorosa ed esclusiva sul lavoro", dice il ministro delle Autonomie Francesco Boccia in Parlamento ribadendo però la necessità di muoversi con la massima cautela: l'Italia "è un malato in condizioni migliori di prima. Ma è pur sempre un malato, che non può permettersi ricadute". Lunedì ci sarà dunque il primo banco di prova per il secondo step della Fase 2, anche se le difficoltà già si intravedono: i documenti tecnici riguardanti negozi, bar, ristoranti, spiagge, estetisti e parrucchieri fissano paletti molto stringenti. Questi ultimi, ad esempio, potranno essere aperti anche domenica e lunedì, dovranno allestire degli spazi all'aperto per far attendere i clienti e distanziare le postazioni di due metri. Non sarà possibile neanche leggere una rivista e lo shampoo sarà obbligatorio, così come mascherine, guanti e visiere per i lavoratori e mascherine per i clienti. Tutte norme che, come quelle per bar e ristoranti, hanno già suscitato le reazioni delle associazioni di categoria che le hanno bollato come "irricevibili" e "del tutto inapplicabili". Molti hanno già detto che a queste condizioni non potranno riaprire, perché soprattutto per chi ha locali piccoli sarà impossibile far rispettare il distanziamento sociale senza andare in perdita. Boccia ribadisce però che proprio quelle regole sono l'unica alternativa al lockdown. "Dobbiamo abituarci all'idea che nella seconda fase, ripartendo il lavoro, il rischio" di nuovi contagi si sposterà "nei luoghi di lavoro. E noi dobbiamo evitarlo con tutte le forze".

13-05-2020 21:16:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA