MERCOLEDÌ 25 MAGGIO 2022




Le regole

Campania, vietate le visite ai parenti e torna l'autocertificazione

Si esce di casa solo per motivi di necessità

di Redazione
Campania, vietate le visite ai parenti e torna l'autocertificazione

Si può uscire solo per lavoro o andare a fare la spesa. La Campania rientra in zona rossa da domani mattina e ci resterà per 15 giorni. Insieme ai negozi già inseriti nella lista delle chiusure anche parrucchieri e barbieri resteranno chiusi. Apriranno i negozi che vendono prodotti di necessità come alimentari, edicole, tabacchi e rivendite di prodotti come detersivi e per l'igiene personale. Per il resto:  in area rossa è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie) e nelle loro adiacenze. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue: – dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni; – dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). Vietato fare visita ai genitori, o ad altri parenti, anche una volta al giorno. Il governo Draghi cancella la possibilità che era stata introdotta da Conte. Regole che resteranno in vigore quindici giorni per bloccare l'aumento di contagi. E torna l'autocertificazione. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dello stesso comune, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori in zona rossa è consentito per raggiungere aree non soggette a restrizioni negli spostamenti o nei casi consentiti da necessità. È necessario dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione  che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali. Le autodichiarazioni La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo, per esempio, adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.
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07-03-2021 10:17:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA