SABATO 16 OTTOBRE 2021




Vulcani

Campi Flegrei, la grande paura

"Stiamo vivendo la crisi più delicata degli ultimi anni"

di Redazione
Campi Flegrei, la grande paura

Sul Vesuvio solo notizie allarmistiche. La verità è che a preoccupare i vulcanologi oggi, sono soprattutto i Campi Flegrei.
Dal 2005, in un’area sulla quale vivono decine di migliaia di persone, la crisi è ormai inarrestabile. Il suolo ha ripreso a sollevarsi, e si susseguono piccoli eventi sismici di bassa magnitudo, ma che per gli esperti sono segnali tutt’altro che tranquillizzanti.

Si tratta della terza crisi seria dopo quella degli anni '70 e quella che tenne sulla corda l’Osservatorio tra il 1982 e il 984. Ma quello che più preoccupa è la durata di questa situazione, che ha avuto nel 2012 il suo picco di pericolosità, e che oggi sembra rischiare di riproporsi pari pari.
Il suolo si alza lentamente. E la Protezione Civile è stata costretta ad innalzare il livello di allerta per l'area flegrea dal livello verde (quiescenza) a quello giallo (attenzione).
Il fenomeno viene seguito e analizzato da un team di ricercatori dell'Osservatorio Vesuviano (INGV) e dell'IREA (CNR), che ha anche proposto un modello fisico per la comprensione della crisi bradisismica.
“In pratica – spiega il vulcanologo Enzo De Novellis -  il meccanismo proposto è da attribuire alla risalita di magma che ristagnando a bassa profondità (circa 3 km dal livello del mare) riesce a iniettarsi nelle rocce del sottosuolo formando uno strato sottile (tecnicamente denominato "sill") che i giornalisti traducono con l'espressione romantica di lago di lava”.
Il meccanismo è stato individuato, oltre che con l'acquisizione dei dati GPS, anche grazie ai dati provenienti dai satelliti della costellazione COSMO-SkyMed in orbita dal 2007 per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana.
Un altro risultato importante della ricerca stabilisce che il magma iniettato nel sill tende a raffreddarsi rapidamente, rendendolo quindi meno capace di produrre in futuro eruzioni di tipo esplosivo.
Insomma, il Vesuvio rimane la ‘paura’ numero uno. Ma i Campi Flegrei sono la vera emergenza, sulla quale riflettere e lavorare.

29-06-2016 13:01:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA