DOMENICA 23 FEBBRAIO 2020
Il fatto

Caos Circum: treni fermi, diecimila pendolari e migliaia di turisti bloccati nelle stazioni

Saltano anche le corse del Campania Express, soppresse 56 corse

di redazione
Caos Circum: treni fermi, diecimila pendolari e migliaia di turisti bloccati nelle stazioni

Treni fermi. Pendolari e turisti. Diecimila persone in attesa per ore e migliaia di turisti bloccati nelle stazioni. Un caos determinato dallo sciopero della Circum di oggi pomeriggio. Uno stop che provoca ancora più disagi alla vigilia del 25 aprile, considerato il ponte che ha porttao tra Napoli e Sorrento tanti gruppi di inglesi e tedeschi. Sta registrando un'adesione molto alta lo sciopero di quattro ore, in corso dalle 17,40 alle 21,40, dei lavoratori di Cumana e Circumflegrea, Circumvesuviana, Metro Napoli-Giugliano-Aversa e linee suburbane di Benevento e Piedimonte Matese proclamato dalla sigla sindacale Orsa contro gli spostamenti del personale decisi recentemente dall'azienda.
Secondo quanto riferisce Gennaro Conte, coordinatore aziendale dell'Orsa, i 56 treni della linea della Circumvesuviana previsti nella fascia oraria dello sciopero sono stati tutti soppressi. Stessa sorte per 12 corse su 65 della Cumana e per 2 su 6 della linea di Benevento. Soppresse anche quattro corse dei treni turistici 'Campania Express': quelli previsti dalle 18,06 da Napoli, alle 20,01 da Torre Annunziata, alle 19,20 e alle 21,00 da Sorrento.
La vigilia dello sciopero è stata caratterizzata da una forte polemica tra i vertici dell'Orsa e il presidente dell'Eav, Umberto De Gregorio, sul merito delle decisioni assunte da Eav in tema di organizzazione del personale. "59 macchinisti e qualche capotreno - si legge in una nota diffusa dal presidente dell'Eav, Umberto De Gregorio - con il loro sciopero stasera hanno impedito a diecimila pendolari e migliaia di turisti di ritornare alla loro dimora. Nulla di nuovo sotto il sole della Circum. Sono tanti anni che funziona cosi. Se qualcosa non gli piace Orsa blocca tutto". "Sciopero legittimo, intendiamoci. Ma sempre meno giustificabile - secondo De Gregorio - sul piano sociale ed economico. In uno scenario di grave crisi economica, con la ripresa del turismo in atto, mentre l'azienda cerca il rilancio ed ha evitato da poco lo spettro del fallimento".
"Storia vecchia, dicevamo. Cosa è cambiato allora? Che la direzione di Eav - prosegue la nota - racconta tutto. Azienda pubblica, trasparente. Tutto in diretta, e l'opinione pubblica non capisce. Non capisce di cosa si lamenta ORSA. Dei treni vecchi? Della sicurezza? Ma su quello noi siamo al fianco di ORSA, stiamo lavorando, pancia a terra. Di un servizio ancora scadente? E a cosa serve lo sciopero? A rendere il servizio ancora più scadente?"
"Orsa - conclude De Gregorio - ha tutto il diritto di scioperare. La direzione Eav ha tutto il diritto di raccontare al mondo cosa accade. E di tentare di cambiare verso.
Dialogheremo sempre, ma non accetteremo ricatti". 

24-04-2017 19:49:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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