MARTEDÌ 25 GENNAIO 2022




Il fatto

Casa di riposo lazzaretto, trentadue contagiati dal coronavirus: due i morti

Il priore della struttura a Sant'Anastasia: 'Tamponi in ritardo, 7 giorni fatali'

di Redazione
Casa di riposo lazzaretto, trentadue contagiati dal coronavirus: due i morti

Una casa di riposo diventata un lazzeretto. Due le vittime e trentadue gli ospiti contagiati dal coronavirus in una struttura di degenza a Sant'Anastasia diventata un focolaio. Un'epidemia tra persone anziane che rischia di avere conseguenze ancora più gravi, oltre i due morti già accertati. Lo conferma la task force della Regione Campania, sottolineando che sui 52 ospiti della casa di riposo, praticamente più della metà visto che solo 20 sono risultati negativi al tampone. Ad essere positivi al tampone, anche due degenti poi morti negli ultimi giorni, così come specificato dal priore del Santuario della Madonna dell'Arco, padre Alessio Romano, cui fa capo la struttura di degenza. Oltre agli ospiti e ai dipendenti della casa di riposo, alcuni dei quali sono risultati positivi, sono stati effettuati i tamponi anche ai prelati che, secondo padre Alessio, sarebbero al momento negativi. Gli ospiti e il personale che ci lavora, sono sottoposti ad isolamento, mentre il santuario è chiuso in via precauzionale. "Il primo tampone è stato richiesto dal medico curante di un degente il 17 di marzo: sono venuti ad effettuarlo solo il 23 marzo, in seguito a ben tre morti due dei quali risultati positivi. Sette giorni fondamentali" denuncia padre Alessio. "Solo allora - ha aggiunto padre Alessio - chi di dovere ha compreso che ciò che noi avevamo chiesto era urgente ed importante. Nonostante le sollecitazioni, mie e del medico curante, il risultato è giunto solo dopo che ci è scappato il morto".

26-03-2020 18:31:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA