MERCOLEDÌ 08 APRILE 2020
Castellammare

Case e redditi, ecco quanto guadagnano i politici stabiesi: dai multiproprietari a chi è sotto la soglia della povertà

Le dichiarazioni sono on line come prescrive la legge, ma in undici hanno ignorato la norma

di Redazione
Case e redditi, ecco quanto guadagnano i politici stabiesi: dai multiproprietari a chi è sotto la soglia della povertà

Sindaco, giunta e consiglio comunale hanno redditi popolari. Castellammare scopre online quanto, nel 2015, ha guadagnato chi la governa e si accorge che, in aula consiliare, un imprenditore, percepisce molto meno di una collaboratrice scolastica o che un operaio Fincantieri incassa, nel 2015, più del sindaco, Toni Pannullo. Il primo cittadino, noto civilista di Castellammare, a sua volta, ha avuto ricavi di gran lunga inferiori a quelli di un suo omologo. Troppo magri gli introiti per un professionista come lui? Pannullo fa chiarezza: “Ho coltivato sempre molti interessi al fianco al mio lavoro, rinunciato a diversi incarichi. Io e la mia famiglia facciamo tanti sacrifici”.  In attesa di conoscere la dichiarazione dei redditi, ancora non pervenuta, degli assessori Rubino, D’Auria, Iozzino e di 8 consiglieri, sono, in effetti, pochi i nomi più agiati. Al primo posto c’è Salvatore Vozza, ex parlamentare in pensione, con i suoi 72 mila e 500 euro, dietro di lui, leggermente staccato, c’è il giovane avvocato consigliere di Forza Italia Antonio Cimmino. L’assessore all’ambiente Francesco Balestrieri, funzionario della polizia di stato, completa il podio a quota 48mila euro. Ultimi, e persino al di sotto della soglia di povertà, sono la psicologa Giusi Amato, 7mila e 700 euro, Alessandro Zingone con 3200 euro provento della sua attività di amministratore di condominio e la giovane dentista Tina Donnarumma che, con i suoi 3500 euro è nella triade degli ultimi da neolaureata. Giovanissima, la Donnarumma ha al suo attivo anche due fabbricati di proprietà e un terreno a Castellammare. Chi non se la passa affatto male è l’architetto Eduardo Melisse che risulta proprietario di tre appartamenti, un box, un ufficio e tre automobili di cui una in comproprietà, eppure tra i più noti professionisti stabiesi Melisse dichiara meno di 30mila euro lordi all’anno. Una situazione simile a quella di un collega seduto nei banchi dell’opposizione. L’ingegnere Gaetano Cimmino, capo del centrodestra, dichiara in quanto professionista 32mila euro lordi l’anno ma è proprietario di otto fabbricati, di cui uno a Napoli, cinque a Castellammare e due in comproprietà a Santa Maria del Cedro e anche uno scooter. Sempre nella minoranza non se la cava male la consigliera dei Cinquestelle Mara Murino che con una casa e un terreno di proprietà ad Amalfi, ha intestato un parco auto di tre vetture. In giunta si aggiudica la targa di benestante l’assessore Balestrieri che da funzionario dalle polizia e consulente nel settore rifiuti dichiara 48mila euro e possiede cinque fabbricati di cui due in affitto. Troppi, però, sono ancora quelli che tra assessori e consiglieri hanno ignorato il termine imposto dalla norma non hanno presentato nulla. Rischiano una sanzione da 500 a 10mila euro i tre assessori e gli otto consiglieri. 

07-11-2016 18:12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA