GIOVEDÌ 29 LUGLIO 2021




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Caso Concordia, oggi la parola fine: in Cassazione l'arringa del difensore del comandante Schettino

I giudici riuniti per decidere se accogliere la richiesta su un video dell'ufficiale di Meta

di Antonio De Felice
Caso Concordia, oggi la parola fine: in Cassazione l'arringa del difensore del comandante Schettino

Ha preso l'avvio stamattina alle 10 l'udienza in Cassazione per il naufragio della Costa Concordia avvenuto il 13 gennaio 2012 al largo dell'Isola del Giglio, nel quale persero la vita 32 persone, che ha come imputato l'ex comandante Francesco Schettino. I supremi giudici sono riuniti in camera di consiglio per decidere se accogliere la richiesta dei difensori dell'imputato, avvocati Donato Laino e Saverio Senese, di visionare in aula un video nel quale Schettino racconta la sua versione dei fatti. Le parti civili si sono opposte sostenendo che la richiesta è inammissibile in Cassazione trattandosi di un elemento di merito, e anche il sostituto procuratore generale, Francesco Salzano, al termine della precedente udienza svoltasi il 4 aprile, aveva dato parere negativo. Schettino è stato condannato a 16 anni e un 1 mese di reclusione dalla Corte di Appello di Firenze il 31 maggio 2016.
Il pg della Cassazione ha chiesto la conferma della condanna e l'annullamento con rinvio della sentenza d'appello nella parte in cui ha escluso l'aggravante per gli omicidi colposi. In pratica il pg aveva espresso parere positivo all'accoglimento del ricorso presentato in Cassazione dalla Procura della Corte d'Appello fiorentina che chiede un inasprimento della pena. La decisione dei supremi giudici è prevista entro questa sera.

12-05-2017 11:33:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA