SABATO 13 AGOSTO 2022




Il fatto

Castellammare, abusi nei terreni di Faito regno dei Di Martino: al via gli abbattimenti

L'ordine di demolizione dei commissari prefettizi

di Redazione
Castellammare, abusi nei terreni di Faito regno dei Di Martino: al via gli abbattimenti

Abusi nei terreni di Faito regno del clan Di Martino. Stalle per animali tra i boschi feudo della camorra. Gli abusi realizzati dalla cosca di Gragnano sul versante di Castellammare saranno abbattuti.

L'ha deciso la commissione straordinaria, guidata dal prefetto Raffaele Cannizzaro, che ha ordinato la demolizione di opere realizzate abusivamente in un terreno su Monte Faito, in mano alla cosca dei Lattari che utilizzava i terreni per coltivare marijuana da immettere nel mercato illegale degli stupefacenti anche dopo la confisca. Un caso finito, come altri, nel dossier del Viminale che ha portato allo scioglimento della amministrazione Cimmino per infiltrazioni camorristiche.

Per gli investigatori non è vero che quei terreni erano "inaccessibili" come scritto in un verbale dei vigili urbani. Quindi il mancato intervento del comune avrebbe permesso ai Di Martino di continuare ad usare quei terreni per i loro interessi criminali. E, dopo sei mesi dal loro insediamento i commissari danno il via libera alle ruspe a spese del Comune. 

Si legge nel provvedimento di demolizione: “E’ emerso che tali beni non sono utilizzabili per alcuna finalità pubblica che contempli un utilizzo da parte di esseri umani, dal momento che trattasi di baraccamenti in lamiera, con struttura mista in ferro e blocchi in lapilcemento, del tutto fatiscenti e privi di ogni requisito statico-strutturale oltre che igienico-sanitario”. 

Palazzo Farnese pone l’accento sulla “necessità del ripristino dello stato dei luoghi e del legittimo uso del suolo”, con la possibilità di rivalersi sugli uomini del clan rispetto ai soldi impegnati per gli abbattimenti. 

 


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05-08-2022 20:54:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA