SABATO 29 GENNAIO 2022




Il fatto

Castellammare, caso Terme di Stabia accende lo scontro in aula. Cimmino: "I privati mi diano le loro proposte"

Avviso sarà pubblicato ad inizio settimana, tempo fino a gennaio per le risposte

di Redazione
Castellammare, caso Terme di Stabia accende lo scontro in aula. Cimmino:

Cimmino chiederà ai privati di scrivere il destino delle Terme. La prima tappa sarà gennaio. Il sindaco traccia la sua road map che mantiene ancora delle incognite. A scioglierle sarà il privato. La manifestazione sarà pubblicata ad inizio settimana. Gli investitori dovranno presentare le loro proposte. E avranno di tempo fino a gennaio per rispondere. In campo la possibilità di proporre una gestione pubblico-privato e di comprare alcuni beni del patrimonio. "Un avviso esplorativo fino all'inizio del nuovo anno per recepire richieste provenienti dal mercato sul futuro dei nostri stabilimenti termali. Rilanceremo il termalismo a Castellammare e creeremo occupazione". Così il sindaco Gaetano Cimmino nel corso del consiglio comunale incentrato sulla situazione della partecipata Sint. Una strada di chiedere al mercato che non convince le opposizioni. I capigruppo Tonino Scala e Andrea di Martino chiedono di presentare un documento con una strategia. "Senza la risposta del mercato inutile presentare proposte" replica il primo cittadino. "Dobbiamo creare le condizioni per raggiungere l'obiettivo di riattivare le attività termali anche in ottica occupazionale. - ha poi spiegato Vincenzo Sica, liquidatore di Sint - Dopo una prima ricognizione della società ci siamo resi conto che potevamo avere delle problematiche rispetto alle iniziative dei creditori. Il sindaco si è preoccupato 'proteggere' i beni ed è stato introdotto nel ragionamento lo strumento del concordato preventivo. Tecnicamente, un concordato in bianco a cui possiamo in qualsiasi momento rinunciare e tornare indietro. Altro che anticamera della procedura fallimentare. L'Assemblea dei soci ha deliberato di valutare possibilità di accedere al concordato ma non è stata avviata alcuna attività in tal senso. Il debito è costituito per l'80% dal Comune creditore e per il resto da creditori parcellizzati. Siamo in una fase di liquidazione ma non possiamo fermarci ad una mera liquidazione, anzi". In disaccordo le opposizioni che sono intervenute in un lungo dibattito. Tutto rinviato a gennaio. Quando a rispondere saranno i privati. Dobbiamo raggiungere l'obiettivo principale che è quello valorizzare i beni immobili, riattivare le attività che da sempre caratterizzano l'intero territorio e rimettere in moto meccanismi per creare #occupazione. I presupposti per fare tutto ciò deve indicarceli il mercato: abbiamo attività immobiliare che non devono essere frazionate e dobbiamo comprendere quanto il mercato sia disponibile ad #investire. Tramite l'avviso esplorativo non assumeremo alcun tipo di impegno con i privati ma recepiremo le istanze, le approfondiremo e le analizzeremo. Le manifestazioni di interesse verranno poi discusse in consiglio comunale". -

23-11-2018 13:13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA