LUNEDÌ 08 MARZO 2021




Il fatto

Castellammare, casolare occupato abusivamente all'ingresso degli scavi di Stabia: sgombero e sequestro

Il fabbricato rurale e il terreno acquisiti a pochi metri da Villa San Marco

di Redazione
Castellammare, casolare occupato abusivamente all'ingresso degli scavi di Stabia: sgombero e sequestro

Un casolare occupato abusivamente da una famiglia per decenni e un terreno all'ingresso degli Scavi di Stabia. Scatta lo sgombero della famiglia abusiva e l'acquisizione. Due aree antistanti l'ingresso di "Villa dei Misteri" a Pompei e "Villa San Marco" a Castellammare di Stabia sono state acquisite al patrimonio dello Stato. I due interventi sono stati effettuati dalla Procura di Torre Annunziata, con i Carabinieri e consentiranno un' attività di valorizzazione dei due siti e di tutela delle aree circostanti, mettendo fine a complesse ed annose vicende giudiziarie. 

Allo stesso modo, il 4 gennaio 2021 a Stabia è stata effettuata la presa di possesso del fabbricato rurale e del terreno di pertinenza situati in località poggio di Varano a Castellammare di Stabia. Si tratta di un vecchio casolare, che ricade in prossimità del sito archeologico di Villa San Marco, al di sopra delle strutture archeologiche di pertinenza del ninfeo della villa romana nel sito dell'antica Stabiae, in un'area dichiarata di particolare interesse archeologico fin dal 1951. Il casolare è stato a lungo occupato abusivamente, impedendo la presa di possesso dei beni da parte del Parco Archeologico di Pompei. ''L'occupazione - fa sapere la Soprintendenza -si è conclusa grazie all'emissione di un ordine di sgombero ed alla successiva immissione nel possesso dei beni che, pur essendosi svolta con il prezioso supporto delle forze di Polizia, non ha reso necessario il ricorso allo sgombero coatto''. Anche per quest'area, la Soprintendenza prevede la valorizzazione del sito archeologico di Stabia, prevedendo un intervento capace di conciliare la conservazione e il riuso del fabbricato, e, al contempo, l'estensione degli scavi di Villa San Marco.

Le attività svolte si inseriscono nell' azione dell'Ufficio Tutela del Patrimonio Culturale del Parco che - in seguito alla riorganizzazione del Ministero - ha assunto nel territorio circostante i siti archeologici di propria competenza (Pompei, Torre Annunziata (Oplontis), Scafati, Castellammare di Stabia, Poggiomarino e Torre del Greco), tutte le funzioni di tutela di competenza delle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Sono in corso altre attività finalizzate al contrasto all'abusivismo ed alla riqualificazione del territorio, tra le quali l'abbattimento dello Chalet Paradiso, un chiosco abusivo situato in un'area privata all'interno degli scavi di Pompei e la riacquisizione del suolo circostante, la rimozione della cartellonistica abusiva e, nelle aree di tutela indiretta, la riqualificazione di piazza Esedra e la sistemazione delle aree su cui si esercita il commercio ambulante

22-02-2021 15:17:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA