MARTEDÌ 26 MAGGIO 2020
Il processo

Castellammare, condannata la cassiera del clan Cesarano

Sei anni e sei mesi per Annalisa Concilio per l'inchiesta Easy mail

di Redazione
Castellammare, condannata la cassiera del clan Cesarano

Era lei a custodire i soldi dei Cesarano. I profitti della vendita di droga e delle estorsioni affidati ad una ragazza trentenne. Condannata a sei anni e sei mesi di carcere con l’accusa di favoreggiamento, la cassiera della cosca di Ponte Persica. E’ il verdetto emesso dal tribunale di Torre Annunziata, nei confronti di Annalisa Concilio, stabiese del quartiere in cui domina la legge del clan. Si tratta di uno stralcio del processo Easy Mail, che vede alla sbarra il gotha del clan Cesarano. La ragazza è accusata di essere stata la cassiera di alcuni parenti del suo fidanzato. Anche se a lei non è stato contestato il vincolo associativo e la pena è passata da sei agli otto anni chiesti dal pm della Dda Giuseppe Cimmarotta. Assolte per non aver commesso il fatto altre tre persone, accusate di favoreggiamento e implicate nel processo Easy Mail. Si tratta delle guardie carcerarie Pasquale Cipollaro e Vincenzo Orlando di Scafati e di Anna Di Donna, infermiera di Torre del Greco.  La vicenda riguarda i presunti incontri notturni tra il ras di camorra detenuto Antonio Inserra e l'infermiera in servizio presso il carcere di Poggioreale. Pasquale Cipollaro aveva il ruolo di agente della penitenziaria, mentre Orlando era secondino a Poggioreale durante il periodo di detenzione dell'uomo della cosca di Ponte Persica. Gli altri 14 imputati del processo “Easy Mail” furono invece condannati in Cassazione a 120 anni complessivi di carcere. Le accuse furono a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata all’estorsione e reati connessi.

15-03-2019 10:09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA