MARTEDÌ 26 OTTOBRE 2021




Il fatto

Castellammare, consiglio aperto su Fincantieri: assenti Regione e Governo

Gli operai: "L'azienda e de Luca ci dicano cosa vogliono fare"

di Redazione
Castellammare, consiglio aperto su Fincantieri: assenti Regione e Governo

Molti hanno inviato un messaggio. Pochi sono arrivati a discutere sul futuro di Fincantieri. Tensioni e proteste degli operai per il consiglio comunale aperto sul patto da proporre per lo stabilimento di Castellammare. Soprattutto non ci sono i vertici dell'azienda di Trieste e il governo nazionale. A loro si rivolgono i sindacati. Dice con chiarezza Luigi Scarica: "Chiediamo a de Luca di assumersi le sue responsabilità. Senza la regione anche l'azienda si tira indietro". Parla di uscire allo scoperto Francesco D'Auria dello Fiom: "Ci sono 120 navi da costruire. Di questo si parla negli altri cantieri. Qui no. Le due banchine ci servono. Nel nostro stabilimento ci sono piu di mille persone. Ci dicano chiaramente cosa vogliono fare". Molti disertano l'appello partito dal sindaco Gaetano Cimmino con il consiglio comunale unito sul patto da proporre. Alla base del dibattito un testo preparato da maggioranza e opposizione. "Serve una conferenza dei servizi su Fincantieri, dobbiamo agire ora che il periodo è positivo. Non basta investire, dipende in che direzione si va" dice in maniera incisiva il capogruppo Giovanni Nastelli. Punta il dito contro il sindaco Andrea di Martino: "Io Bono lo valuto sulle scelte che fa. No a questo servilismo. Il punto principale è perché l'amministrazione vuole liberare il molo oggi usato da Fincantieri? Così stiamo dicendo all'azienda di non costruire più navi". In aula i consiglieri regionali di opposizione Luigi Cirillo dei Cinquestelle e Armando Cesaro di Forza Italia. Arriva con un po' di ritardo la consigliera regionale del Pd Loredana Raia, presente sin dall'inizio il sindaco di Torre Annunziata Alfonso Ascione. Sulle assenze interviene il consigliere di Leu Tonino Scala: "Abbiamo sbagliato anche noi. Oggi in Parlamento si approvano provvedimenti importanti, non abbiamo scelto una data felice. Bono ci ricorda che per avere a Castellammare navi e non tronconi servono investimenti pubblici". Scala tocca anche il tasto delicato della lista degli indesiderati: "È una cosa ignobile". Il consigliere regionale dei Cinquestelle Luigi Cirillo chiama in causa la Regione: "Il protocollo firmato da De Luca e Bono un anno fa. È rimasto solo una carta. Ma noi lavoreremo insieme. Uniamoci per garantire il riscatto di questa città".

21-03-2019 11:24:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA