MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2020
La storia

Castellammare e la Funivia, in uno spot del 1954: consigliata come il top per le vacanze

In un cinegiornale, proiettato in tutte le sale italiane, ad inizio agosto di sessant'anni fa

di Redazione
Castellammare e la Funivia, in uno spot del 1954: consigliata come il top per le vacanze

Ad inizio agosto si pensa a dove andare in vacanza, oggi gli spot consigliano Maldive e Caraibi nel 1954 insieme alle ferie in montagna sulle Dolomiti, come meta ambita era indicata Castellammare. La sua costa e soprattutto la salita a Faito, in Funivia, la fanno da protagoniste nel cinegiornale della settimana Incom. L’otto agosto lo spot, in versione cinegiornale consigliava agli italiani di scegliere Castellammare per il suo mare, i divertimenti e la montagna alle spalle. Quando non c’era la televisione in ogni casa, arriverà proprio nel 1954, e per qualche ora di svago non restava che andare a cinema, saranno state tante le famiglie che hanno sognato un viaggio a Castellammare. Ecco quindi materializzarsi in un video la Castellammare da cartolina che ricorda sempre chi sul’arenile del lungomare ha fatto i suoi bagni più belli. Bisogna cercare su Wikipedia o farsi raccontare dai nonni per sapere di cosa si trattasse. Lasciarsi alle spalle le macerie, il dolore e la morte. Per raccontare l’Italia che si rialza, prima della proiezione del film, nei cinema italiani arrivano i video della settimana Incom. Le puntate, della durata di circa 10 minuti ciascuna, venivano proiettate prima dell'inizio dei film. I servizi erano in gran parte incentrati sui bisogni della ricostruzione di uno Stato macerato dalle distruzioni belliche della guerra, oltre alle prospettive di riscatto e progresso. Come altri cinegiornali della INCOM, anche in quelli de La Settimana Incom, se da una parte l'intento era la divulgazione della condizione nazionale, i servizi erano però molto intrisi di positività su un futuro radioso e a portata di tutti i ceti sociali, nascondendo talvolta le reali differenze che si consolidarono anche nel dopoguerra, producendo di fatto una sorta di antirealismo. Guido Notari sarà la voce ufficiale della Settimana dove dal 1946 sino a poche settimane prima della sua morte (dal numero 1 al n° 1.500) leggerà tutti i servizi. Nel 1967 l'archivio ed il marchio della INCOM - oramai in crisi irreversibile dalla fine degli anni cinquanta, e non più in attività da due anni - vengono ceduti all’Istituto Luce. La stessa istituzione inizia, alla fine degli anni novanta l'archiviazione e la digitalizzazione di tutte le puntate, ora disponibili nel proprio sito web. Dedicata a Castellammare la puntata 1130 sul turismo italiano, non resta che pescare negli archivi per riscoprire la città che non c’è più. 

03-05-2016 18:26:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA