MARTEDÌ 28 GIUGNO 2022




Il caso

Castellammare, fuga dalla giunta Cimmino: la Lega se ne va

L'assessore Verdoliva si dimette, lo strappo per il rischio scioglimento

di Mariella Parmendola
Castellammare, fuga dalla giunta Cimmino: la Lega se ne va

Lo strappo è avvenuto. Dopo 24 ore le dimissioni sono firmate. La Lega abbandona Cimmino per non finire nel baratro con il resto del centrodestra se il Ministro Lamorgese dovesse chiudere l'esperienza di governo per l'infiltrazione della camorra nelle istituzioni. Ieri lo aveva annunciato il segretario regionale Valentino Grant a Cimmino, oggi è ufficiale. I falchi hanno prevalso sulle colombe. E il capogruppo Tina Donnarumma ha obbedito al diktat del partito di Salvini. Via Noemi Verdoliva dalla giunta e presa di distanza. Dura poco il matrimonio sancito all'ultimo rimpasto di giunta dove i politici hanno preso il posto dei tecnici. Il sindaco terrà per se le deleghe e la poltrona resta vuota in attesa di capire quale sarà il destino dell'amministrazione di centrodestra. Ha pesato sul rapporto anche il caso di Emanuele D'Apice, dopo l'omaggio al padre condannato per camorra e l'applauso dell'aula, il presidente del consiglio aveva annunciato le sue dimissioni. Un modo per disinnescare almeno una mina, dopo che il Procuratore Fragliasso aveva definito grave l'omaggio in una sede istituzionale. Quelle dimissioni poi non sono avvenute. E i primi a lasciare la barca sono i leghisti. Chissà se saranno gli unici. Cimmino lo scoprirà lunedì al ritorno in aula per approvare il rendiconto finanziario.
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18-06-2021 14:58:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA