VENERDÌ 27 MAGGIO 2022




Il fatto

Castellammare, gli studenti ricordano le vittime di mafia: 'La bellezza contro la camorra'

L'intervento delle presidi Giordano e Cavaliere

di Redazione
Castellammare, gli studenti ricordano le vittime di mafia: 'La bellezza contro la camorra'

“La bellezza è un potente strumento di contrasto alla criminalità. La nostra terra ne è piena e non mi riferisco a quella paesaggistica ma a quella del bene”.

La dirigente scolastica dell’Iti “R.Elia, Giovanna Giordano è una delle due padrone di casa dell’evento interscolastico volto a ricordare le vittime innocenti di mafia e terrorismo. L’altra, infatti, è la preside del liceo scientifico “Severi”, Elena Cavaliere.

E’ la professoressa Giordano ad aprire l’incontro soffermandosi su un particolare concetto di bellezza mutuato dallo scrittore russo Dostoevskij. “E’ quella che risiede nella gente che lavora onestamente, nelle famiglie impegnate per la crescita dei propri figli, negli sforzi di imprenditori sani”. Ma la bellezza, seppur tragica, vive anche nella memoria di chi ha sacrificato la propria vita. “Anche le vittime di mafia ne sono un esempio. Il loro sacrificio è stato per la bellezza della giustizia. Infine – prosegue - la bellezza vive anche nelle scuole, costruita attraverso competenze culturali e relazioni umane”.

Competenze come quelle artistiche di alcuni dei ragazzi dell’Iti che hanno disegnato le targhe che Madema ha realizzato e che il professor Guido De Prisco ha consegnato a Cafiero De Raho e Don Palmese.

L’Impegno della scuola verso l’educazione dei ragazzi al rispetto delle regole, al Liceo classico “Virgilio” di Meta, passa anche attraverso progetti come “Le radici del futuro”.

“Giunto alla decima edizione- dichiara la preside Immacolata Arpino – questo percorso è stato realizzato in simbiosi con le forze dell’ordine. Mira all’inclusione e alla cittadinanza attiva, dunque, ad allontanare i ragazzi dal mondo virtuale dei social e del gaming online”.

Pieno di speranza, invece, l’intervento della professoressa Carmen Sicignano, coordinatore dell’evento insieme al prof Tobia Cafiero: “Oggi sento più vicino a me Paolo Borsellino. Oggi il giudice è idealmente con noi. L’agenda rossa è un simbolo da condividere con i ragazzi. Se i giovani rifiuteranno la mafia, allora ci sarà la possibilità di creare una vita migliore”

Paolo Di Capua


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09-05-2022 20:02:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA