DOMENICA 26 GIUGNO 2022




Il fatto

Castellammare, i reperti archeologici in piazza tornano sottoterra

Il sindaco Cimmino: "Eav ci ha assicurato che le opere saranno valorizzate"

di Redazione
Castellammare, i reperti archeologici in piazza tornano sottoterra

Tutto coperto. Lo scavo da cui sono emersi reperti archeologici è in fase di copertura. La piazza della Circum riaperta al traffico di auto e scooter come prima che si cominciasse l'opera. Cancellato il progetto del parcheggio a servizio della stazione a piazza Unita' d'Italia per il momento i ritrovamenti torneranno sottoterra. Alla luce erano emersi resti di una struttura romana, risalente ai IV secolo d.C, appartenuta a un insediamento Stabiae risalente verosimilmente ai 79 dopo Cristo. La decisione arriva dopo che, dall'inverno scorso, il cantiere era stato bloccato in seguito alla scoperta. Lo ha stabilito L'Eav, anche se la società di trasporto pubblico ha dato rassicurazioni al comune sul futuro. Lo dice il sindaco Gaetano Cimmino: “Le strutture archeologiche di piazza Unità d’Italia verranno valorizzate nell’ambito delle opere di collegamento con la stazione ferroviaria. Il saggio sarà momentaneamente rinterrato e sarà restituito alla città e ai turisti non appena saranno definiti i dettagli procedurali del nuovo camminamento, finanziato totalmente da Eav con il nulla osta della Soprintendenza, per realizzare un vero e proprio mini-sito archeologico in pieno centro. La piazza verrà riaperta”. Quindi eliminato il parcheggio dall'intervento si continuerà con il resto della ristrutturazione della stazione. “L’area archeologica sarà coperta con tessuto geotessile e materiale inerte, - spiega l’assessore all’Urbanistica Fulvio Calì - tale da consentire una corretta protezione delle strutture murarie emerse, sotto l’assistenza degli archeologi che hanno condotto le indagini previste”. Ma se sui reperti ritrovati l'accordo è fatto, sulla ripresa degli scavi in una zona più ampia c'è ancora molta strada da fare. “Non è tutto poiché - conclude il sindaco Cimmino – è intendimento dell’amministrazione continuare il dialogo con la Soprintendenza di Napoli, Eav e con gli archeologi ed i geologi che si sono occupati dello scavo per valutare l’opportunità di proseguire, anche tramite ulteriori carotaggi, in una campagna di scavi tesa a verificare altre sussistenze archeologiche in vari punti della città”.
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25-09-2019 17:38:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA