SABATO 23 OTTOBRE 2021




Il fatto

Castellammare, il parlamentare del PD Migliore a Salvini: "Dopo l'arresto di Greco commissione d'accesso al comune"

Presentata una seconda interrogazione al Ministro dell'Interno dopo i Cinquestelle

di Mariella Parmendola
Castellammare, il parlamentare del PD Migliore a Salvini:

Il caso Castellammare di nuovo sulla scrivania di Salvini. Seconda interrogazione parlamentare per chiedere al ministro dell'Interno l'invio del pool di funzionari inviati dal Prefetto di Napoli per verificare la presenza di infiltrazioni camorristiche. A firmarla l'ex sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore. È il secondo dossier, dopo quello dei Cinquestelle presentato da tre parlamentari tra cui il componente della commissione Antimafia Andrea Caso. La richiesta dopo l'insediamento della commissione d'accesso potrebbe portare allo scioglimento anticipato del consiglio comunale. A fare partire la macchina degli accertamenti l'arresto, il 5 dicembre, dell'imprenditore Adolfo Greco in cella con i capi di quattro cosche. Scrive Migliore: "Da notizie a mezzo stampa si è appreso che lo scorso dicembre un noto imprenditore di Castellamare di Stabia, Adolfo Greco, sarebbe stato arrestato assieme ad altre dodici persone per collusione e legami con i clan della camorra dell’area stabiese nell’ambito di un’indagine investigativa denominata “Olimpo". Per il deputato PD si deve fare chiarezza sui rapporti tra Greco e i politici locali: "Sempre da notizie a mezzo stampa, starebbe emergendo un quadro complesso che vede da un lato uno stretto collegamento di questo imprenditore con diverse realtà sociali, politiche e imprenditoriali, alcune delle quali fortemente legate alla criminalità organizzata; e dall’altro gli intensi legami del medesimo imprenditore anche con numerosi esponenti della classe politica locale; in attesa che gli organi inquirenti concludano le proprie attività investigative, non è chiaro se gli intensi legami fin qui emersi dell’imprenditore sopra-citato con esponenti della criminalità organizzata da un lato, ed esponenti della classe politica locale, dall’altro, siano atti a configurare significativi elementi di turbativa dell’attività politica su questo territorio". Greco del resto è stato tra i principali sponsor dell'attuale sindaco Gaetano Cimmino. Sempre al fianco del primo cittadino, durante tutta la campagna elettorale, il figlio di Greco, indagato per l'affare Cirio con i deputati Pentangelo e Cesaro di Forza Italia e il consigliere regionale del PD Mario Casillo. Di qui conclude Migliore: "in attesa che gli organi inquirenti completino le proprie indagini, appare opportuno verificare quanto prima se i gravi episodi di corruttela e i traffici di influenze emersi dalle notizie a mezzo stampa siano tali da alterare e influire negativamente sugli atti compiuti dall’amministrazione in corso e se vi siano elementi univoci e coerenti volti a far ritenere un collegamento tra l’Amministrazione in carica e i gruppi criminali, conformemente a quanto stabilito dall’articolo 143 del T.U.E.L.,: - se e quali iniziative intenda adottare per l’istituzione di una Commissione d’indagine per l’esercizio dei poteri di accesso e di accertamento al fine di verificare se l’estesa ingerenza della criminalità organizzata in quest’area, come riportato dagli organi di stampa, sia tale da compromettere una corretta azione amministrativa degli enti locali". Ora tocca a Salvini rispondere alla doppia richiesta di una forza di governo e di una di opposizione.

02-04-2019 16:32:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA