DOMENICA 27 NOVEMBRE 2022




L'iniziativa

Castellammare in emergenza, il Vescovo Alfano agli stabiesi: 'Bisogna continuare ad amarla'

Il primo degli incontri voluti dai parroci

di Redazione
Castellammare in emergenza, il Vescovo Alfano agli stabiesi: 'Bisogna continuare ad amarla'

"Quando si ama si deve continuare a farlo anche nelle situazioni più critiche". Amare Castellammare anche dopo lo scioglimento dell'amministrazione Cimmino per infiltrazioni camorristiche, che può avere aggravato la sfiducia nelle istituzioni e il passaggio del governo cittadino ai commissari prefettizi. Lo chiede il Vescovo Alfano agli stabiesi. Sono i parroci ad invitare gli stabiesi ad una mobilitazione per tornare a partecipare alla vita pubblica e alla risoluzione dei problemi della città.  Ne ha parlato ieri il vescovo Francesco Alfano: Essere un cristiano nelle città non è mai stato facile, sono le scritture a ricordarcelo. La comunità cristiana scende in campo perché provocata e accetta la sfida. Il mio compito non è quello di risolvere i problemi che sussistono, ne di suggerire ricette, ma quello di avviare un percorso che provi ad offrire una chiave di lettura di quanto sta accadendo”. Il vescovo Alfano inaugura con queste parole il Percorso di riflessione per una Rinascita Sociale, fortemente voluto dai parroci della città per fronteggiare il momento buio che Castellammare di Stabia attraversa.

Si è tenuto ieri sera il primo appuntamento di “Tutti Chiamati a Remare Insieme” dal titolo “Questo silenzio fa rumore, dalla sfiducia alla speranza", presso il Teatro Karol della Parrocchia di Sant’Antonio di Padova, una serie di incontri frontali e laboratoriali rivolti alla città, oggi orfana di occasioni di ascolto e partecipazione.

Prendiamo sul serio la vocazione del cristiano tramutare in scelte concrete la speranza. “C’è un forte silenzio in città, anche noi vescovi, i parroci siamo stati accusati di afasia. Di una voce forte che non c’è. Ci tocca ascoltarlo questo silenzio, proviamo a farlo insieme attingendo dalla scrittura che ci consente di entrare nella storia con consapevolezza” dice il Vescovo Alfano che propone una lettura sapienziale sottile che non lascia nulla al caso, prendendo spunto dai racconti dei profeti, che rilegge e attualizza alla luce di quanto accade in città.

Possiamo imparare a sognare attraverso “le cose nuove”. Non lasciamoci prendere dalla nostalgia del passato, ormai sono dieci anni che sono qui in mezzo a voi e sento troppa nostalgia nelle vostre parole. Dio non è legato a schemi precostituiti, ma è capace di intervenire in modi sempre nuovi – continua - Quello che viviamo è un rapporto di amore con la città e quando si ama bisogna continuare a farlo anche nelle situazioni peggiori, nonostante le continue ricadute in atteggiamenti di chiusura e violenza. Il deserto che viviamo è frutto di scelte scellerate, le conseguenze non sono un fatalismo come spesso si vuole far credere. Come cristiani rischiamo di restare bloccati nel presente e in modelli che poco hanno a che fare con la speranza. Camminiamo verso la città santa, proviamo ad amarla e difenderla, costruiamo quello che poi consegneremo gratuitamente a chi ci sarà dopo di noi”.

Monsignore Alfano, chiude la lettura rimandando alla Fratelli tutti, in particolare capitolo quinto, un passaggio sull’amore politico Ricercare allora un’amicizia sociale che includa tutti gli esseri umani non è mera utopia. Ogni impegno in tale direzione diventa un esercizio alto della carità. Ma quando si unisce ad altri per dare vita a processi sociali di fraternità e di giustizia per tutti, essa entra nel campo di una più vasta carità, ossia, della carità politica”.

Prossimo appuntamento in programma per il 21novembre alle ore 19:30 presso il teatro della parrocchia Gesù Buon Pastore al rione Moscarella.


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25-10-2022 15:49:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA