MARTEDÌ 24 MAGGIO 2022




Il fatto

Castellammare, la ditta dei D'Alessandro per i lavori del comune: inchiesta sulla talpa

Soldi da Liberato Paturzo ai dipendenti per gli affidamenti diretti

di Redazione
Castellammare, la ditta dei D'Alessandro per i lavori del comune: inchiesta sulla talpa

Soldi a dipendenti del comune per ottenere favori e lavori. Sempre la stessa la tecnica utilizzata da Liberato Paturzo, l'imprenditore del clan D'Alessandro, finito in cella insieme ai capi di quattro clan il cinque dicembre. Un tecnico di Palazzo Farnese coinvolto nell'inchiesta della Dda, che ha a lungo intercettato gli uomini della cosca di Scanzano per scoprire affari e rete di relazioni della camorra con interessi anche nell'edilizia. Nella ricostruzione del pm Cimmarota si arriva anche ai lavori affidati dall'ufficio tecnico del comune di Castellammare alla ditta di Paturzo sfuggendo a controlli e ignorando le regole della trasparenza nella pubblica amministrazione. In cambio il dipendente pubblico, tra gli indagati nell'inchiesta napoletana, incassava somme di danaro per i "favori" fatti all'impresa che, secondo la Dda, è la ditta dei D'Alessandro. Nel libro paga della cosca piccole cifre di cento o cinquanta euro elargite al geometra del comune ogni volta che aveva un problema di liquidità. Una sorta di bancomat a cui il dipendente poteva fare ricorso. Una frana tra Castellammare e Gragnano o un'intervento al manto stradale danneggiato da un temporale. Niente sfuggiva a Paturzo, già in passato finito in carcere in un'inchiesta tra cosca e professionisti stabiesi, che aveva creato un sistema di ditte "pulite" utilizzando prestanome, questa la situazione fotografata dagli inquirenti. Ma per poter operare Paturzo aveva una talpa nell'ufficio tecnico del comune, un dipendente "infedele" che gli affidava lavori con "somma urgenza". Il tecnico, infatti, faceva subentrare Palazzo Farnese anche quando toccava ad altri enti e addirittura forniva a Paturzo informazioni su opere di privati. Se un condominio comunicava agli uffici di Palazzo Sant'Anna l'intento di fare lavori di ristrutturazione o messa in sicurezza, la talpa informava l'imprenditore della cosca in tempo reale dandogli anche informazioni su a chi andare a bussare. L'inizio di un'inchiesta sui rapporti tra i D'Alessandro e gli uffici del comune che fa tremare molti dai giorni del blitz che ha portato in carcere i boss e l'imprenditore stabiese Adolfo Greco.  


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26-12-2018 12:07:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA