MARTEDÌ 19 GENNAIO 2021




Il processo

Castellammare, la lettera di Pupetta Maresca a Greco: 'Aiuta mio figlio'

L'imprenditore in aula: 'È stata scostumata con una mia dipendente'

di Redazione
Castellammare, la lettera di Pupetta Maresca a Greco: 'Aiuta mio figlio'

"Da me è venuta pure Pupetta Maresca, chiedeva aiuto per suo figlio". Parla di una processione davanti alla sua porta. Adolfo Greco descrive in un'aula di giustizia una città che faceva la fila per parlargli. "Venivano tutti. Siamo quattro o cinque gli imprenditori a Castellammare e la situazione del lavoro si conosce" spiega durante il lungo interrogatorio da imputato di un processo in cui deve rispondere di relazioni con i capi delle cosche stabiesi. E sono agli atti gli incontri con la vedova di Michele D'Alessandro, Teresa Martone, Luigi di Martino boss di Ponte Persica e altri nomi noti della criminalita' organizzata. "Venivano anche professionisti, io se potevo aiutavo tutti". Nella lista delle persone entrate nel suo ufficio Pupetta Maresca non c'è. Dopo due tentativi andati a vuoto, la donna killer per vendicare l'omicidio del marito si decide a scrivere all'imprenditore del latte. "Quando è arrivata la polizia a casa mia quella lettera l'ho consegnata direttamente io" dice Greco interrogato dal pm della Dda, Cimmarotta, in un'aula del Tribunale di Torre Annunziata. La sua mente torna all'arrivo degli investigatori quando nella sua abitazione, il 5 dicembre del 2018, furono trovati due milioni di euro nascosti. Nella lettera la donna dice di essere stata "inguaiata dai pentiti" e poi raccomanda il figlio. "Pensava non volessi vederla, perciò mi scrisse ma io non c'ero". In realtà Pupetta Maresca quell'incontro non è mai riuscita ad averlo. Ma per Greco il rifiuto non è da leggere nel suo passato criminale, lei donna che aveva osato sfidare i cutoliani, ma nel suo modo di fare: "Era stata scostumata con una mia dipendente".

12-01-2021 21:10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA