DOMENICA 05 DICEMBRE 2021




Il fatto

Castellammare, l'ironia di Greco e Polese su Pupetta Maresca: "La stai vedendo anche tu"

Nell'inchiesta la telefonata sulla fiction sulla nemica di Cutolo

di Redazione
Castellammare, l'ironia di Greco e Polese su Pupetta Maresca:

Guardano Pupetta Maresca in tv, squilla il telefono. A chiamare é Antonio Polese. Il patron della Sonrisa vuole parlare con Adoldo Greco. Bastano pochi attimi, subito si capiscono. Condividere una risata, mentre scorrono le immagini della storia della donna nemica di Cutolo. Una telefonata che, come tante altre finisce nell'inchiesta che ha portato all'arresto di Adolfo Greco, il noto imprenditore in carcere a Secondigliano ormai da piu' di un mese. Prova per il pm Cimmarota e la Dda di Napoli del passato di cutoliani che accomuna Greco al Boss delle Cerimonie, poi morto per una malattia che ha commosso tanti suoi fan. Nelle decine di migliaia di pagine, che fanno la storia della indagine, sono tanti i nomi che compaiono nelle intercettazioni piuttosto che nelle foto fatte dagli investigatori durante gli appostamenti. Nome che compare molto spesso è quello di Tobia Polese, l’ormai defunto Boss delle Cerimonie patron de La Sonrisa portato al successo nazionale dall’ omonima serie TV per il canale Real Time. Polese è parente di Greco, ma ancor di più è suo socio: lo è stato dagli anni di Cutolo, insieme nella immobiliare Il Castello, società che è stata riconosciuta come copertura del boss della NCO Raffaele Cutolo per la proprietà del Castello Mediceo, in seguito confiscato e loro condannati, ma lo era ancora attraverso la Pol.Gre. 2000 s.r.l., società proprietaria dell’area ex Cirio a Castellammare. Area intorno a cui graviterebbero interessi di due clan dai D'Alessandro ai Cesarano. Nelle intercettazioni appare spesso il Boss delle Cerimonie, in centinaia di pagine coperte da “OMISSISS”, il che fa pensare a conversazioni coperte dal segreto d’indagine tutt’ora in corso, ma alcune volte c’è anche dell’ironia nelle conversazioni intercettate dagli investigatori della Dda. E’ proprio il caso di una telefonata registrata il 19 giugno del 2013. Alle 21.45: Angelina (moglie di Greco Adolfo): …pronto!... Polese: … Angela!... Angelina: … Antonio siamo sintonizzati sullo stesso film?... Polese: …si..si!... Entrambi si mettono a ridere Polese: …perciò ti ho chiamato!... Angelina: … ehe! … sento… per telefono, sento la televisione!... Polese: … si… sta li Adolfo?... Angelina: … si, ora ve lo passo un momento… Polese: … no, io non gli devo dire niente… volevo solo dire questo fatto!... Angelina: …ehe! Ora ve lo passo!... Adolfo: … pronto!... Polese: … we we!... Adolfo: .. we we!... Polese: …io ti ho chiamato solo per sapere se tu stavi vedendo il film!... Adolfo: … si, si, si, si… lo sto vedendo!... Polese: … solo per questo!... Entrambi si mettono a ridere Adolfo: … va bene!... Polese: … ciao, ciao!... Adolfo: … va bene, ciao, ciao Antonio!... La telefonata si chiude così, con una risata. Gli investigatori sanno bene di cosa vogliono ridere: di Pupetta Maresca. Infatti in quella sera andava in onda una puntata della tanto discussa serie, poi sospesa, che vedeva come protagonista proprio Pupetta Maresca, la stabiese che ha avuto il suo passato negli anni di guerra tra vecchia camorra e la NCO di Raffaele Cutolo, del quale sono stati riconosciuti fiancheggiatori sia il Greco che il Polese. Una nota di colore dunque nelle innumerevoli pagine di intercettazioni che per gli inquirenti dimostra quanto di quel passato sia ancora presente in comportamenti e modi di fare. Una delle tante conversazioni che ricostruiscono i rapporti di un "mondo di mezzo" tra clan, professionisti e politici su cui l'operazione Olimpo ha cominciano a svelare l'ampia rete di contatti.

15-01-2019 08:58:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA