GIOVEDÌ 12 DICEMBRE 2019
Il caso

Castellammare, mobilitazione social dell'opposizione per Cimmino: "Parte civile al processo all'imprenditore Greco e ai boss"

Dalla minoranza organizzato un countdown diretto al sindaco

di Mariella Parmendola
Castellammare, mobilitazione social dell'opposizione per Cimmino:

Tra dieci giorni parte il processo ai capi di quattro cosche e all'imprenditore Adolfo Greco. Il primo luglio sarà in aula, nel Tribunale di Torre Annunziata, l'imprenditore stabiese al fianco di cinque imputati. A ottobre, invece, si terrà il rito abbreviato per i boss che lo hanno scelto. A fare partire il conto alla rovescia sono le opposizioni. Una mobilitazione social per ricordare al sindaco Cimmino la richiesta, arrivata dalle minoranze, affinchè il comune si costituisca parte civile nella prima udienza di luglio. Al momento da Cimmino non è arrivata alcuna risposta ufficiale e così le opposizioni hanno fatto apparire lo stesso post su tutte le loro bacheche: "- 10. Sindaco, non dimenticarti di costituirti parte civile #Olimpo". E’ il countdown social che, da questa mattina alle 8, i consiglieri comunali di minoranza, in modo compatto, da Francesco Iovino a Nappi fino ad Andrea Di Martino e Tonino Scala con l'ex sindaco Pannullo e molti politici di centrosinistra hanno postato su Fb. La richiesta arriva dopo la mancata costituzione di parte civile al processo sul falò della vergogna con messaggi di morte ai pentiti. Una caso durato alcuni giorni, chiuso poi dallo stesso Cimmino che, partito all'attacco, ha poi fatto retromarcia chiedendo scusa a tutti per avere definito una fake news quello che in realtà era stato un errore. Da quel giorno la minoranza ha deciso di rilanciare, toccando un tasto sensibile per Cimmino e la sua coalizione, essendo stato Greco tra i principali sostenitori del sindaco di centrodestra nella campagna elettorale dell'anno scorso. Poi l'inchiesta che l'ha travolto con l'arresto il cinque dicembre, i sei mesi in cella e i magistrati della Dda che lo accusano di essere l'anello di congiunzione tra le quattro cosche e il mondo di professionisti e politici a Castellammare, attribuendogli un ruolo chiave anche nelle estorsioni ad amici e parenti. Indagini che hanno coinvolto anche il figlio Luigi, costantemente al fianco di Cimmino in campagna elettorale. In queste ore sarà lo stesso sindaco a dovere decidere il ruolo che il comune di Castellammare dovrà avere in un processo destinato a riscrivere la storia giudiziaria della città.

21-06-2019 13:03:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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