LUNEDÌ 20 SETTEMBRE 2021




Il fatto

Castellammare, muore durante il trasferimento al Cardarelli: 'Il paziente non era grave'

La risposta del San Leonardo: 'L'ossigeno non è finito'

di Redazione
Castellammare, muore durante il trasferimento al Cardarelli: 'Il paziente non era grave'

Finisce ossigeno sull'ambulanza e il paziente muore.
Il caso di Aniello Vicedomini morto al Cardarelli arriva in consiglio regionale. Interrogazione di Borrelli per il paziente deceduto per il presunto esaurimento della bombola d’ossigeno durante il tragitto dell’ambulanza da Castellamare al Cardarelli.

La risposta dell'ospedale San Leonardo: “Le bombole erano funzionati e il paziente non era in condizioni critiche". Borrelli: "Non è chiaro però cosa sia successo". Sulla drammatica vicenda del 68enne, pensionato di Casola, che ha perso la vita nel corso del trasporto in ambulanza dall’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia al Cardarelli di Napoli, in seguito all’esaurimento della bombola d’ossigeno, il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli aveva avviato un’interrogazione con il fine di chiarire tutte le circostanze e, soprattutto, se a bordo dell’ambulanza privata di una società, che ha vinto una gara d’appalto con l’Asl Napoli3, ci fosse personale qualificato.

La Giunta Regionale ha comunicato che "la direzione sanitaria d’ospedale San Leonardo aveva avviato in merito un’indagine interna. Da tale indagine emerge che il paziente, affetto da fibrosi polmonare ed insufficienza renale, durante il tragitto non ha manifestato problemi e non necessitava di ventilazione forzata ma solo di somministrazione di ossigeno per cui gli è stato applicato il sensore fisso per il monitoraggio continuo del livello di ossigeno nel sangue.
Una volta raggiunto al Cardarelli e sottoposto al triage, il paziente è stato poi trasportato nuovamente in ambulanza verso il padiglione Palermo al reparto pneumologia. Lì il paziente ha cominciato a manifestare una marcata dispnea per cui l’infermiere che lo accompagnava ha aumentato il flusso della bombola d’ossigeno portatile e decidendo di collegare il paziente, al reparto medicheria, ad una bambola di maggiori dimensioni. A quel punto le condizioni dell’uomo sono peggiorate improvvisamente e nonostante le manovre di rianimazione è deceduto.

La Polizia di Stato ha verificato che l’erogatore dell’ambulanza era funzionante, così come era carica la bombola portatile. Sono in corso le indagini da parte della direzione del Cardarelli che ha fatto sapere che il paziente quando è giunto al reparto di pneumologia era già in condizioni critiche". “Attendiamo di conoscere gli esiti di tutte le indagini. Ci chiediamo però: se durante il tragitto verso il Cardarelli il paziente non era in condizioni critiche, allora cosa è accaduto durante il trasporto dal triage del Cardarelli al reparto di pneumologia?” - è stata la replica di Borrelli.

13-09-2021 15:56:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA