MARTEDÌ 26 MAGGIO 2020
Il fatto

Castellammare, Parmalat licenzia la società di Greco. I lavoratori: 'Siamo preoccupati'

A rischio licenziamento 32 dipendenti della società stabiese

di Redazione
Castellammare, Parmalat licenzia la società di Greco. I lavoratori: 'Siamo preoccupati'

Parmalat revoca la distribuzione del latte Berna alla società di Adolfo Greco. La rottura di un rapporto lungo anni come conseguenza dei guai giudiziari dell'imprenditore di Castellammare. Inchieste che hanno lambito anche il gruppo Parmalat, coinvolgendo come indagati dei funzionari campani accusati di avere favorito il clan dei Casalesi e i nipoti del boss Zagaria. La scelta fa scattare il campanello d'allarme tra i dipendenti della società dell'uomo d'affari in cella dal 5 dicembre del 2018. In una nota a loro firma scrivono i lavoratori del gruppo: "I dipendenti e gli agenti di commercio della società C.I.L. srl ci tengono a rendere noto di aver svolto il proprio lavoro sempre con grande dedizione e sacrificio e per la società C.I.L. srl e quindi per la PARMALAT spa. Siamo 32 persone con le proprie famiglie che dopo anni di duro lavoro si trovano repentinamente in una condizione di rischio del proprio posto di lavoro, rischio che riteniamo assolutamente ingiustificato dato che abbiamo quotidianamente svolto il nostro servizio nel rispetto dell’ azienda, che ci ha sempre impartito tra le regole quelle del rispetto dei nostri clienti, rispetto massimo dei nostri concorrenti, impegnarsi duramente nel rispettare l’esclusività dei prodotti che negli anni abbiamo venduto, attaccamento e dedizione alla PARMALAT di cui ci siamo sempre considerati parte integrante della sua grande famiglia. Mai e poi mai i nostri sacrifici e il nostro costante impegno potrà essere messo in dubbio da fatti, estranei e al vaglio, e talvolta illazioni senza fondamento, che in alcun modo e mai e poi mai hanno condizionato la nostra attività lavorativa. Per questo ed altro chiediamo che venga posta attenzione sul grave disagio che potrebbe essere provocato a noi e alle nostre famiglie dal rischio di poter perdere il proprio posto di lavoro conquistato negli anni con dedizione lavorando 320 giorni all’anno di notte e di giorno".

13-02-2020 11:12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA