MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO 2020
L'inchiesta

Castellammare, pizzo a nome del clan D'Alessandro: imprenditore condannato

Quattro anni per Daniele Imparato, impose il 3% sui lavori in piazza

di redazione
Castellammare, pizzo a nome del clan D'Alessandro: imprenditore condannato

Voleva per sé una fetta di un appalto pubblico ad ogni costo. Imprenditore di Castellammare condannato a quattro anni di carcere. "Dateci il 3% così si evita l'ammuina" è il messaggio indirizzato a chi stava eseguendo un appalto per il Comune di Castellammare, in una piazza al centro della città. La sentenza del Tribunale di Torre Annunziata accoglie la richiesta fatta dal pubblico Ministero della Dda nei confronti di Daniele Imparato. Imprenditore stabiese di 25 anni, ma molto inserito nel settore dei lavori pubblici a Castellammare, è considerato dall'Antimafia uno degli emissari del clan D'Alessandro per imporre il pizzo alle ditte edili. A processo per un'inchiesta sulla pavimentazione a Piazza Umberto I, e' stato ritenuto colpevole di estorsione, atto conclusivo di una vicenda giudiziaria cominciata con l'arresto del giovane imprenditore l'estate scorsa.  Al centro dell'indagine un'opera appaltata dal comune di Castellammare grazie ai finanziamenti pubblici della Regione Campania. A fare partire l'inchiesta nel Luglio 2017 la denuncia del titolare della ditta che si era aggiudicata l’appalto per il rifacimento della pavimentazione in una delle principali piazze di Castellammare. La vittima, subito dopo l’aggiudicazione del bando di gara, sarebbe stata avvicinata dall’imputato che lo ha invitato ad affidare i lavori in questione alla sua ditta in sub-appalto per avere “un occhio di riguardo” ed evitare “di essere infastidito, di fare ammuina”. Un sistema, quello di imporre subappalti o tangenti che secondo quanto emerso da diverse inchieste della Dda il clan D'Alessandro avrebbe applicato in tutti i lavori che non controllava direttamente, pubblici e anche privati. Ora con la sentenza scritto l'ultimo capitolo di questa vicenda giudiziaria. 

 

02-04-2019 12:12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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