MERCOLEDÌ 01 DICEMBRE 2021




La storia

Castellammare, quarantenne in pronto soccorso con un grave ictus: salvato

Trasferito a Napoli ha superato la fase critica

di Redazione
Castellammare, quarantenne in pronto soccorso con un grave ictus: salvato

Quarantenne arriva in pronto soccorso a Castellammare con un grave ictus ischemico. Salvato grazie alla collaborazione tra l'ospedale San Leonardo e l'equipe della Federico II di Napoli.   Al pronto soccorso stabiese, il giorno 19 novembre 2021, è arrivato il signor I.S. di anni 42 riconosciuto dal triage come evento cerebro-vascolare con conseguente attivazione del “Codice Stroke” e allertata la neurologia diretta dal dottor Carlo Vaiano.

Il paziente, a seguito di valutazione da parte dell’equipe composta dai medici neurologi Aniello Iovino e Ornella Nori, è stato posto in diagnosi di grave ictus ischemico e disposto il trattamento trombolitico e in seguito agli accertamenti neuro-radiologici del caso. In considerazione dell’indicazione a procedura neuro-interventistica si è reso necessario l’urgente trasferimento del paziente in un centro di II livello al fine di ottimizzare i tempi di una pratica terapeutica tempo-dipendente. Il dottor Iovino ha provveduto a “medicalizzare” l’ambulanza per il trasporto del paziente eseguendo personalmente la procedura trombolitica. La riuscita dell’intervento, realizzato presso l’unità di neuroradiologia interventistica dell’azienda ospedaliera Federico II diretta dal professor Francesco Briganti, è stata evidente fin dall’inizio con la sostanziale regressione della disabilità e il recupero delle condizioni cliniche del paziente. Buon esito determinato in larga parte dalla realizzazione della rete stroke, ossia di quel sistema in grado di connettere gli ospedali periferici con quelli centrali.

Si legge in una nota dell'Asl Na3: "L’ictus cerebrale si presenta come una delle patologie epidemiologicamente più importanti e gravi con un’incidenza dai 100 ai 300 casi per 100.000 abitanti anno. La terapia prevista per gli ictus ischemici deve essere necessariamente fornita entro circa 4 ore dall’insorgenza dei sintomi seguita, da un trattamento di neuroradiologia interventistica volto a ripristinare il flusso cerebrale interrotto".

25-11-2021 13:50:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA