MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE 2020
Il fatto

Castellammare, raid per vendetta contro i rivali: arrestati i Vitale

In cella il commando che sparò nel centro antico

di Redazione
Castellammare, raid per vendetta contro i rivali: arrestati i Vitale

Colpo ai signori della droga. Blitz nel centro antico di Castellammare nel primo pomeriggio di oggi. I carabinieri arrestano sei uomini dei Vitale. Diverse le volanti dei militari arrivate intorno alle 15 nel centro antico, un'operazione guidata dal capitano Carlo Venturini. In cella i Vitale e i loro uomini in esecuzione di una sentenza di condanna definitiva per una sparatoria avvenuta tre anni fa. Destinatari del provvedimento Luigi Vitale, Maurizio Vitale, Pasquale Vitale, Luigi Russo, Enzo Guarino e Raffaele Di Leva Raffaele. Due erano già in carcere a Torino e quattro finiscono in cella. La misura è scaturita a seguito di sentenza della Seconda Sezione della Corte Suprema di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dai difensori degli indagati avverso un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli dello scorso febbraio. Una vendetta per pareggiare i conti con gli uomini del clan D’Alessandro. La spedizione armata nel centro antico, contro due uomini della cosca, partì da una famiglia amica di Scanzano. Furono i Vitale a decidere il raid contro Michele De Luca e Giovanni Panariello. Anche se il vero obiettivo mirava al boss che gestisce il traffico di droga nel quartiere, riuscito a dileguarsi in un portone. Si chiude la vicenda giudiziaria per gli uomini del commando che colpì il cinquantasettenne pregiudicato stabiese all’addome e il giovane ventenne ad un piede. Una risposta ad un pestaggio ordinato dal boss ai danni di uno di loro, avvenuto quando i Vitale decisero di comprare droga cambiando fornitore. Tutto partito da un pusher, che aveva interrotto l'approvvigionamento di droga da personaggi legati al clan camorristico dei "D'Alessandro", violando una legge non scritta imposta da Scanzano, e che per punizione era stato pestato dal giovane ventenne e da un complice. Un gesto considerato eccessivo dai Vitale. Subito dopo, infatti, per vendicare lo spacciatore, era partita una spedizione punitiva, con tanto di plateale sparatoria nel centro città, affollato di persone come ogni domenica mattina. Un regolamento di conti e vendette che ha rischiato di innescare una faida tra Scanzano e il centro antico. Un capitolo chiuso definitivamente, giusto tre anni dopo quella domenica di settembre, con gli arresti di oggi. 

30-09-2020 22:02:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA