LUNEDÌ 14 GIUGNO 2021




Il fatto

Castellammare riapre, ma centro e periferie ostaggio di traffico e ingorghi

Rischio paralisi in vista del weekend del primo maggio

di Redazione
Castellammare riapre, ma centro e periferie ostaggio di traffico e ingorghi

Traffico impazzito, ingorghi e smog. Castellammare esce in poche settimane dalla morsa delle restrizioni e entra in quella del caos assoluto. Una situazione precipitata da lunedì quando la città, insieme al resto della Campania, è uscita dalla zona arancione che implica il divieto di spostamento se non per motivi di necessità 

Auto ferme per ore dal centro alle periferie un po' ogni giorno, ma soprattutto nel fine settimana. Il ritorno in zona gialla ha riportato la folla sul lungomare e davanti ai locali. Ingorghi peggiorati anche dai cantieri aperti in più punti di Castellammare. Tornano i teppisti in divieto di sosta, nonostante la raffica di multe. Sono, infatti, 700 in pochi giorni. Ad essere tramontata la sperimentazione che prevedeva la chiusura del centro ad auto e scooter. Quattro varchi già acquistati aspettano di essere installati, mentre sono stati collocati i sensori che dovrebbero indicare a chi arriva dove può parcheggiare. L'inziativa, sospesa per le proteste dei commercianti e con l'alibi dell'emergenza Covid, appare definitivamente scongelata.  

Tanto più che, dopo il rimpasto, è stato sancito l'addio dell'assessore Gianpaolo Scafarto, che in giunta era lo sponsor principale dello stop alle auto in un'ampia zona del centro. E, infatti, il maggiore dei carabinieri dice la sua su Facebook sulle file di auto nelle foto di molti stabiesi: "Ma non era colpa del Pum? Ancora che parliamo di ztl e pum. Ma aprite gli occhi, guardatevi attorno, imparate dagli altri. Tutte le città del mondo civile, creano aree pedonali e zone a traffico limitato senza necessariamente aumentare i posti auto". 

A questo punto si tema la paralisi in vista del weekend del primo maggio. Ad attaccare c’è anche l’opposizione consiliare. "Prima c'era un piano traffico di cui sarebbe stato utile una condivisione con la città, ma era un piano con una sua filosofia. Oggi - spiega Andrea di Martino di Italia Viva - dopo il rimpasto c'è semplicemente il caos». Il tema viabilità è legato alla vivibilità di una città che non trova un indirizzo chiaro, sia esso turistico o commerciale".

30-04-2021 15:14:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA