DOMENICA 27 NOVEMBRE 2022




La storia

Castellammare, ritrovate due sorgenti a Monte Coppola. Alimentavano l'antico acquedotto

Il lavoro di valorizzazione del territorio da parte dell'Archeoclub

di Enzo Esposito
Castellammare, ritrovate due sorgenti a Monte  Coppola. Alimentavano l'antico acquedotto

Il Monte Coppola è visto come luogo di abbandono con l’area boschiva più bella e grande della città che versa nel totale stato di degrado, eppure il bosco di Quisisana, già frequentato dai reali Angioini e dai Borbone, sa di mistero, così percorrendo i sentieri e addentrandosi nella boscaglia si respira aria di storia, un po quello che fanno i soci dell’Archeoclub Stabiae da circa tre anni.
Attenzionato un antico acquedotto, ancora oggi per lunghi tratti ben conservato, sul quale l’Archeoclub stabiese sta lavorando  di concerto con la Soprintendenza della Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del progetto di tutela e valorizzazione.

Il presidente Massimo Santaniello, a tale proposito dichiara: “Nel programma delle escursioni avevamo inserito la ricerca delle sorgenti riportate nelle cartografie storiche, ieri abbiamo individuato le due sorgenti ubicate nella parte alta di Monte Coppola lungo l’impluvio naturale attraversato dall’antico acquedotto. Le sorgenti erano ancora in secca per la mancanza delle precipitazioni in grado di alimentarle, facile però riconoscerle per la tipica vegetazione che le avvolge. Poste a pochi metri di distanza l’una dall’altra, rappresentano una ricchezza aggiuntiva per il bacino idrico dei Monti Lattari, in quanto per il carattere di  stagionalità non vengono sfruttate  da decenni”. 
L’individuazione è stata resa possibile solo uscendo dai sentieri per inoltrarsi nella fitta vegetazione dove la natura appare rigogliosa ed incontaminata. Palesando il frutto di ricerche e studio precisa: ”Abbiamo certezza documentata che sulla collina di Monte Coppola ci sono decine di sorgenti citate dai Borbone sulle mappe settecentesche redatte per la ristrutturazione dell’acquedotto di Quisisana, di cui ormai si è persa la memoria”.

L’Archeoclub apre le porte particolarmente ai giovani studenti, aderendo alla campagna per il 2023 è possibile partecipare alle escursioni per conoscere il territorio e agli studi di approfondimento sulla storia e l’archeologia dello stesso. Uno degli obiettivi dell’Archeoclub Stabiae è quello di far conoscere le bellezze naturali e storiche dell’area stabiese.
Gli interessati possono inviare una mail a: [email protected]


Per ricevere le notizie direttamente su WhatsApp, memorizza il numero 327 982 50 60 e invia il messaggio "START" per procedere

14-11-2022 17:09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA