GIOVEDÌ 28 OTTOBRE 2021




Il fatto

Castellammare, Ruotolo sul caso D'Apice: 'Il presidente ringrazia il padre camorrista'

Applausi in aula, il senatore: 'Subito la commissione d'accesso'

di Mariella Parmendola
Castellammare, Ruotolo sul caso D'Apice: 'Il presidente ringrazia il padre camorrista'

"Lui mi ha reso l'uomo che sono oggi". Si alza, è commosso. Parla subito dopo avere ricevuto i 15 voti del centrodestra che lo hanno eletto presidente del consiglio comunale di Castellammare. Emanuele D'Apice dedica la sua elezione al padre Luigi. Condannato per i suoi rapporti con il clan Cesarano, nella storia giudiziaria di "Gigino o ministro" c'è un ruolo nello scioglimento del consiglio comunale di Pompei per camorra negli anni duemila. Ma alle parole del figlio in aula risuonano gli applausi. Batte le mani il secondo Cimmino e con lui i consiglieri comunali della sua coalizione. Nel suo discorso D'Apice commemora e rimuove: "Permettetemi infine di rivolgere un ringraziamento speciale alla mia famiglia. Ed in particolare a mio padre, che non c’è più. Lui mi ha insegnato tutto, è il mio faro, mi ha trasmesso la passione per la politica e i valori dell’educazione e del rispetto per gli altri. Lui mi ha reso l’uomo che sono oggi". Dopo il consiglio comunale di ieri torna a chiedere la commissione d'accesso al comune il senatore di sinistra Sandro Ruotolo. Sui rapporti tra camorra e politica a Castellammare è intervenuto in Parlamento già il Ministro dell'Interno Lamorgese. “È inaccettabile quello che è accaduto ieri pomeriggio nell'aula del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia, la maggioranza guidata dal sindaco Gaetano Cimmino elegge presidente del consiglio Emanuele D'Apice, figlio del pregiudicato di camorra, deceduto Luigi D'Apice conosciuto con il soprannome di 'O ministro. Il neo presidente prende la parola e, tra gli applausi e la commozione, ringrazia il padre 'suo faro'". Continua Ruotolo: “Ciò che è accaduto rappresenta un vero insulto alle istituzioni, alle persone perbene. Il ministro dell'Interno, il Prefetto di Napoli non devono attendere un minuto in più per la nomina della commissione d'accesso al comune di Castellammare di Stabia come più volte abbiamo richiesto in interrogazioni e question time. Già a fine marzo un'ordinanza di 16 arresti emerse in alcune intercettazioni che il clan D'Alessadro avrebbe sostenuto Forza Italia alle ultime amministrative. Occorre fare chiarezza e indagare attraverso la Commissione d'accesso se la camorra condiziona e orienta le scelte politiche dell'amministrazione” - conclude il senatore Ruotolo.

18-05-2021 18:04:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA