MERCOLEDÌ 08 FEBBRAIO 2023




Il fatto

Castellammare, stangata ai commercianti: 'Tassa per i gazebo da 2 mila euro'

Doppio pagamento per i titolari di ristoranti e bar

di Redazione
Castellammare, stangata ai commercianti: 'Tassa per i gazebo da 2 mila euro'

Altro che regalo di Natale. I titolari di ristoranti e bar ricevono una stangata a chiusura di un 2022 già difficile tra misure anti Covid e comune di Castellammare in fase di austerity dopo lo scioglimento della amministrazione Cimmino per infiltrazioni camorristiche e l'arrivo dei commissari prefettizi. Tassa di quattro euro al giorno per chi occupa le strisce blu con un gazebo. Arriva la stangata di Natale per i commercianti stabiesi, come se non bastasse il caro bollette e gli aumenti generalizzati. A battere cassa è la società che gestisce  la sosta a pagamento, la Tmp.

Un vero e proprio salasso per i titolari dei locali, che si sono visti recapitare richieste di pagamento di quasi duemila euro dall’avvocato della società. In pratica per i gazebo i titolari di attività pagano due volte, la tassa di occupazione di suolo pubblico al Comune e quella delle strusce blu occupate dai dehors alla Tmp.

 Questa la tariffa se i locali sono al centro di Castellammare. Dimezzata a due euro e 50 centesimi per i commercianti i periferia.

A spiegare come si arriva a questo pasticcio è il segretario del Pd, Peppe Giordano: “Un regalo di Natale frutto della scellerata gestione della passata amministrazione comunale, che ha preparato un capitolato d’appalto che, come il PD ha denunciato a suo tempo, ha arrecato solo danni per i cittadini ed oggi scopriamo anche per i gestori delle attività di ristorazione e bar. Non si discute sul fatto che chi utilizza legittimamente il suolo pubblico per attività che producono profitti debba corrispondere all’ente comunale una tassa di occupazione. Quello che giustamente contestano i titolari degli esercizi pubblici sono la trasparenza nella conoscenza delle tasse da pagare e soprattutto le modalità con cui viene richiesto il pagamento di tributi da parte della società di gestione della sosta. Chi ha avuto modo di visionare le mail arrivate ai commercianti non può che provare rabbia per le modalità adottate e per la richiesta di ricevere i pagamenti in maniera perentoria senza nessun avviso precedente, per di più in un periodo particolare dell’anno. Sembra quasi che ulteriori pezzi della nostra città siano stati tolti dalla fruizione pubblica per essere concessi ad un privato. Al di là dei condizionamenti delle organizzazioni criminali che ha portato all’onta dello scioglimento, la passata amministrazione ha dato prova in più occasioni di essere stata sciatta ed inadeguata, lontana dalle reali esigenze dei cittadini e del territorio e a pagarne le conseguenze stavolta sono i commercianti stabiesi”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 

 


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04-12-2022 10:43:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA