VENERDÌ 29 MAGGIO 2020
Il fatto

Castellammare, sul caso rifiuti l'Amministrazione Cimmino: "Revocate l'appalto alla ditta di raccolta"

In una nota indirizzata agli uffici: "Verificare il rispetto del contratto"

di Redazione
Castellammare, sul caso rifiuti l'Amministrazione Cimmino:

Ora la decisione toccherà agli uffici. Cimmino e Scafarto con una dura nota chiedono "la revoca dell'appalto alla ditta di raccolta dei rifiuti". Ultimo atto del caso "immondizia" a Castellammare, aperto da una guerra interna condotta con lettere anonime o con firme inesistenti e persino audio registrati che racconterebbero di una presunta truffa nel sistema di smaltimento. Dopo avere inutilmente chiesto da mesi una relazione agli uffici e avere aperto più di un fronte per verificare le responsabilità di dirigenti e funzionari nella gestione dei rapporti con l'impresa esterna, arriva una nota durissima che detta i tempi e costringe gli uffici a spegnere al più presto la patata bollente, come racconta oggi il quotidiano Metropolis. Al versante su cui indaga la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che vuole vederci chiaro anche sulle ultime assunzioni con possibili sponsor politici, si aggiunge ora il fronte interno al Comune. La nota indirizzata al dirigente del settore Ambiente, Giovanni Miranda, al rup Rosario Guerriero, al direttore dell’esecuzione del contratto Natale Cosenza e alla segretaria generale Loredana Lattene chiede a tutti di "verificare se esistono i presupposti per revocare l’appalto d’igiene urbana ad Am Tecnology". E prefigurare il passaggio subito successivo per evitare che a Castellammare l'immondizia resti in strada, come avvenuto a Torre del Greco: "Va preparato un nuovo Capitolato d’Appalto, per evitare affidamenti temporanei che graverebbero in modo significativo sulle casse comunali". Il testo durissimo nei confronti dei funzionari pubblici è il secondo tempo di quanto l'assessore Scafarto aveva chiesto gli fosse chiarito già nel mese di ottobre. Per l'ufficiale dell'Arma, in qualità di tecnico nella squadra di Cimmino, l'Am Tecnology non realizza servizi per i quali si è impegnata nell'offerta che le ha permesso di vincere l'appalto, come la manutenzione del verde. Una situazione che andrebbe avanti da prima dell'arrivo del centrodestra a Palazzo Farnese. "Solo a seguito delle nostre numerose segnalazioni si è registrata una timida inversione di tendenza rispetto al passato attraverso una riorganizzazione interna che ha consentito di migliorare l’attività, specie in quartieri dove la raccolta differenziata non veniva effettuata". Ora la risposta tocca a dirigente e funzionari che dovranno anche giustificare la mancanza di controlli e l'atteggiamento avuto fino ad oggi nei confronti dell'impresa. 

18-04-2019 12:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA