DOMENICA 05 DICEMBRE 2021




La posizione

Castellammare, sull'emergenza fiume Sarno il parlamentare Vitiello: "Basta passerelle, si passi ai fatti"

Il caso inquinamento riaperto dal ritrovamento di un vitello morto sulla spiaggia

di Redazione
Castellammare, sull'emergenza fiume Sarno il parlamentare Vitiello:

Un vitello morto trascinato dal mare sulla spiaggia. La macabra scoperta, ieri, sull'arenile di Castellammare conseguenza del maltempo di questi giorni. Intervenuta l'Asl a rimuovere la carcassa, è emerso che all'animale era stato tagliato l'orecchio per non permettere attraverso il marchio di risalire al proprietario. L'ipotesi più probabile, quindi, che qualcuno per liberarsi del vitello morto lo abbia buttato nel Sarno e che poi sia arrivato sulla spiaggia ieri. Il suo ritrovamento ha determinato in giornata l'intervento del parlamentare Lello Vitiello che chiede al governo e alle altre istituzioni di passare dalle parole ai fatti sul tema del disinquinamento del Fiume Sarno: "Con estrema amarezza ho guardato le foto e i video che, nella giornata di venerdì, hanno testimoniato ancora una volta la situazione di sconcertante degrado legata all’inquinamento che proviene dal fiume Sarno e, forse, anche dai rivi che vengono dalla zona collinare. L’immagine di una carcassa di vitello “spiaggiata” sul litorale di Castellammare è una ferita aperta per chi sta, in queste settimane, cercando di mettere al centro dell’attenzione un serio progetto di rilancio turistico e di valorizzazione del territorio. Una cartolina sporcata dall’incuria, da mani criminali, ma anche e soprattutto dalla demagogia. Passato il tempo delle passarelle, delle foto di gruppo e dei piani straordinari, resta purtroppo solo quella carcassa a dimostrare che l’impegno per la soluzione dei problemi da solo non basta. Servono competenze, strategie e soprattutto azioni mirate e concrete: è desolante, ad esempio, vedere come dopo la battaglia portata avanti da un fronte popolare per la griglia sul fiume Sarno questa tematica sia rimasta lettera morta e verificare come i rifiuti siano ancora lì dove sono stati ammassati, ostaggio di una guerra di competenze e di costi che assume tratti ridicoli e vergognosi. Nell’attesa che le promesse sbandierate da chi ha competenze di governo diventino faticosa realtà, non si può riprovare ad abbassare quella griglia che almeno aveva il compito di filtrare la montagna di rifiuti che ogni giorno dal Sarno arriva in mare? La stagione della demagogia è finita: ora deve farsi spazio quella dell’assunzione delle responsabilità e della soluzione dei problemi. Il fiume Sarno è il fiume dei veleni: un’emergenza nazionale che evidentemente interessa solo quando ci sono flash e telecamere".

02-02-2019 18:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA